Olimpiadi 2020: a Tokyo la lotta ci sarà. Bocciati baseball e squash

Secondo verdetto della 125esima sessione dell'Assemblea Generale del Comitato Olimpico Internazionale.

La lotta greco-romana resta una disciplina olimpica. Nonostante lo scorso febbraio l'Esecutivo del Comitato Olimpico Internazionale avesse decretato la sua esclusione a partire dalle Olimpiadi del 2020, a maggio è stata riammessa tra le discipline che potevano aspirare a rientrare nei Giochi e oggi l'Assemblea Generale del Cio ha votato definitivamente promuovendola tra le 28 discipline in cui si gareggerà a Tokyo e bocciando invece le altre in lizza, cioè baseball/softball e squash.

A San Pietroburgo tre mesi fa, quando la lotta è stata inserita nella shortlist da cui sarebbe stato scelto la sport da riammettere alle Olimpiadi, è stata probabilmente fondamentale la presenza di Vladimir Putin, che oltre a presentare i Giochi invernali di Sochi 2014, ha anche espresso il suo appoggio alla lotta di cui è notoriamente un grande fan. Invece a febbraio, dopo la votazione con la quale l'Esecutivo raccomandava all'Assemblea Generale, che in questi giorni è riunita a Buenos Aires, di escludere la lotta, Franco Carraro, chairman della Commissione, aveva fatto intendere che difficilmente il Congresso respinge tali suggerimenti e che dunque si poteva salutare la lotta a Rio 2016, perché nel 2020 non ci sarebbe stata.

Da febbraio, invece, in seguito all'inserimento nella short list, la lotta è sempre stata considerata la favorita numero uno anche dai bookmakers che alla fine hanno avuto ragione, con buona pace dei sostenitori del baseball, che ha ottenuto 24 voti, e dello squash che ne ha avuti 22, in pratica in due hanno preso meno del 50%, visto che per la lotta sono stati 49 i voti favorevoli.

L'Assemblea Generale, giunta alla sua 125esima sessione, dopo aver deciso ieri di affidare le Olimpiadi 2020 a Tokyo e oggi di riammettere la lotta greco-romana, martedì 10 settembre eleggerà il nuovo presidente del Cio che andrà a prendere il posto di uno stanco Jacques Rogge. Se anche in questo caso avranno ragione i bookmakers, il favorito dovrebbe essere il tedesco Thomas Bach, ex schermidore oro nel fioretto a squadre alle Olimpiadi di Montreal 1976 e membro del Cio dal 1991. Gli altri candidati sono l’attuale vicepresidente Ng Ser Miang, il presidente dell’associazione internazionale della boxe dilettantistica Ching-Kuo Wu, il presidente della Commissione Finanze del Cio Richard Carrion, Sergei Bubka, ancora detentore del record del mondo nel salto con l'asta, e lo svizzero Denis Oswald, presidente della Federazione Internazionale di canottaggio.

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