Running - Lo schiaffo al ceco

Dall'autorevole specialista al blog dell'amatore capita spesso che si parli di disturbi intestinali legati alla corsa; anche se molti non hanno mai avuto problemi a riguardo, sono tanti i corridori che soffrono di disturbi allo stomaco e all'intestino durante o subito dopo una corsa lunga.

Esistono ricerche che mettono in relazione questi disturbi con il variare della concentrazione nel sangue di alcuni ormoni gastrointestinali. Non sono ormoni di cui si senta parlare spesso, neanche in ambito di medicina sportiva e sono indicati con sigle specialistiche come NKA, PST, PP, PHI ed NTW.

Fatto sta che questi ormoni subiscono innalzamenti spropositati dopo prestazioni come la maratona che possono arrivare ad essere 7 volte superiori rispetto ai livelli di riposo. I disturbi osservati nel 30% per cento degli atleti vanno dai crampi allo stomaco, alla diarrea e alla nausea ma quello che provoca stupore non è tanto che qualche fondista abbia questi disturbi quanto che ce ne siano molti che, nonstante quei tassi ormonali fuori scala, non avvertono nulla!

Poichè in altri sport aerobici, come ciclismo, nuoto e canottaggio, non c'è un tale rilascio di questi ormoni, fra le ipotesi che possono spiegare l'elevamento dei loro livelli c'è quella secondo cui sono i sobbalzi, peculiari della corsa, che determinano contusioni al tratto cecale dell'intestino, da qui il termine di gergo "sindrome dello schiaffo al ceco".

In rete, tranne poche criptiche pubblicazioni scientifiche inglesi, non ho trovato spiegazioni sugli ormoni gastrointestinali di cui sopra; se trovate informazioni più puntuali a proposito e ce ne fate partecipi ve ne saremo grati, insieme ai lettori di questo blog.

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