Basket | Europei Slovenia 2013: Repesa "Italia, non mi uccidere"

Una gara decisiva, contro una vecchia conoscenza ed un amico dell'Italia. Jasmin Repesa è stato per ben sette stagioni nel nostro Paese, tra le panchine di Fortitudo, Roma e Treviso, e domani sarà il nostro avversario nella seconda partita della seconda fase di Eurobasket 2013. Un match da vincere per gli azzurri, ma anche per la sua Croazia: "Dobbiamo conquistare almeno un altro successo per qualificarci - ha spiegato il ct della formazione croata - ma le tante critiche, dopo la brutta sconfitta all'esordio contro la Spagna, ci hanno unito ed ora siamo pieni di fiducia".

Nonostante la sconfitta di ieri sera con la Slovenia, anche la nazionale italiana ha grande fiducia ed è vicina alla qualificazione: "Sono una squadra molto forte, con tantissimi tiratori di alto livello - ha commentato - Sono in una situazione simile alla nostra, La preparazione agli Europei è andata così così, tante polemiche, tanti dubbi, ma quando il campionato è iniziato, tutto è cambiato. Hanno fatto un ottimo torneo a Capodistria, soprattutto perché hanno avuto un campo casalingo, gli ha dato tanta fiducia e stanno giocando veramente bene".

Oltre ad aver allenato in Italia, Repesa è stato anche il tecnico di tanti giocatori, che attualmente sono in Nazionale. Dunque, li conosce molto bene e sa cosa possono fare sul parquet: "Tanti sono cresciuti con me come allenatore, ho paura che mi uccidono - ha concluso, scherzando, l'attuale allenatore del Cedivita Zagabria - Ho allenato quasi tutti, quando avevano meno di 20 anni, Belinelli, Mancio, Aradori, Datome, Gentile: sarà una partita molto difficile". Lo sarà certamente anche per l'Italia.

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