Running: Il recupero

Negli allenamenti misti, strutturati per migliorare la potenza aerobica o la soglia anaerobica o altre grandezze atletiche, il recupero in pratica è il tempo che intercorre tra una prova e la successiva.

Nel mezzofondo e nel fondo e in allenamenti come le ripetute, è un po' come la cartina al tornasole del livello di allenamento e della maturità di un'atleta, al punto che spesso si fa velere l'equazione "facilità di recupero = allenamento equilibrato alla spalle".

Nei diversi tipi di lavori, come per esempio il fartlek - non tanto quello a sensazione ma quello svolto con andature precise e programmate - il recupero va effettuato rispettandone rigorosamente i tempi, senza dilatarli, e le velocità, così come si rispettano le velocità e la durata delle singole prove.

Nella fase di costruzione di un'atleta oppure quando si recupera dopo un stop di qualche settimana, affidandosi alla corsa facile del fondo lento per almeno un paio di mesi, ci si può accorgere che non si è in grado di sostenere certe variazioni di velocità; in questi casi non bisogna allargare i tempi di recupero o diminuire la loro velocità, piuttosto bisognerebbe diminuire la velocità delle prove, salvaguardando quella del recupero e il numero delle prove programmato.

In uno dei prossimi post proporremo una tabellina di riferimento per il fartlek, adatta a chi vuole avvicinarsi a questo tipo di allenamento strutturato.

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