Basket | Europei Slovenia 2013: Pianigiani "Nessun regalo, ai quarti dalla porta principale"

"Siamo entrati dai quarti dalla porta principale e non perché qualcuno ci ha fatto un regalo", è un Simone Pianigiani molto carico, quello che si presenta davanti alla stampa all'Hotel Plaza, dopo il raggiungimento dei quarti di finale. "Essere tra le prime otto d'Europa era un sogno, nessuno poteva legittimamente pensarlo prima dell'Europeo - ha proseguito il ct azzurro, sfogandosi un po' per qualcosa che non è piaciuto nei giorni scorsi - Siamo qui perché abbiamo battuto Turchia, Grecia, Russia e la Finlandia nel momento migliore".

In particolare, l'allenatore della Nazionale se la prende con chi parla del 'regalo della Slovenia', dopo il successo dei padroni di casa sulla Grecia che ha consentito la matematica qualificazione azzurra: "Non dobbiamo ringraziare nessuno, se qualcuno scrive questo non è onesto - ha proseguito - Qui si compete per arrivare davanti, allora la Slovenia ha battuto la Grecia". Si parla delle ultime due sconfitte: "Qualche miracolo lo abbiamo fatto prima, ma sapevamo che la nostra pallacanestro è così dispendiosa, poi paghi di dover giocare così, senza poter speculare".

Pianigiani punta sulla reazione ed il fatto di non aver mai mollato degli azzurri: "In un clima bellissimo, con quei 13.000 sloveni e quei contatti, quanti di loro ne hanno giocati nel nostro campionato o quel tipo di importanza di partite, equiparabile al playoff di Eurolega - ha concluso - E se in quel tipo di contesto va sotto di quasi 30 punti una squadra piena di campioni come la Grecia e noi siamo lì a giocarcela fino ad un minuto dalla fine. Bisogna esserci per capire non aver mollato. E se capiterà di perdere qualche partita di 20, sarà un insegnamento per il futuro".

Dopo la partita di domani con la Spagna ("Noi giochiamo sempre per vincere, è sempre stato il mio credo"), ci saranno i quarti di finale: "Il nostro obiettivo è migliorarci in certi momenti di blackout, per continuare a giocare con lucidità per tutti i 40 minuti. E se ci riusciremo, saremo una grande squadra, anche se le perderemo tutte". Ora l'appetito vien mangiando ed il posto nel Mondiale 2014 appare alla portata: "Certo, ora ci va venire l'acquolina in bocca. Se arriveremo ottavi, saremo la prima delle non qualificate e magari c'è anche la possibilità della wild card".

LA GIOIA DEGLI AZZURRI: "ORA NON VOGLIAMO FERMARCI"

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