Running - fratture da stress

La frattuta da fatica o frattura da stress è un infortunio tipico del podista, specialmente del beginner entusiasta ma non ancora abituato ad un certo carico di lavoro, che pensa di poter sostenere.

Si manifesta quando un osso normale e sano è sottoposto ad un carico di sollecitazioni ripetitivo nel tempo, che crea uno squilibrio nei confronti della zona corticale dell'osso, cioè della sua parte più esterna.

Si capisce che non stiamo parlando di una frattura dovuta ad un trauma acuto, ma dell'esito di un processo continuo nel tempo durante il quale la resistenza corticale dell'osso può venire meno, non essendo più in grado di sopportare ulteriori sollecitazioni, e si può fratturare.

Tutte le ossa dello scheletro possono andare incontro a questo tipico infortunio da sovraccarico, ma quelle più colpite sono le ossa degli arti inferiori, in particolare la tibia, il perone e i metatarsi.

I fattori ormonali che nelle donne portano ad alterazioni del ciclo possono predisporre ulteriormente a questo tipo di problemi, quindi si capisce che le atlete dovranno prestare particolare attenzione alla loro alimentazione e ai loro livelli di estrogeni e progesterone, che possono diminuire la deposizione del calcio riducendo quindi la densità dell'osso e portando alla demineralizzazione delle sua parte corticale.

Una frattura da stress della zona corticale viene messa meglio in evidenza da una scintigrafia ossea piuttosto che da una lastra, mentre come terapia la cosa più importante da intraprendere è lo stop degli allenamenti per almeno un mese

Per prevenire le fratture da stress occorre seguire alcune semplici raccomandazioni:


  • diminuire il carico di allenamento

  • seguire un'adeguata alimentazione, specialmente per le donne, che spesso hanno un apporto calorico identico a quello delle coetanee sedentarie

  • assumere integratori di calcio, anche se un'alimentazione equilibrata e mirata dovrebbe renedere superflua la strada dell'integrazione

  • le donne possono considerare, sotto controllo medico, di integrare estrogeni e progesterone

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