Consigli nutrizionali: i benefici del vino

E' cosa risaputa che per la salute può essere vantaggioso consumare ognitanto una piccola quantità di vino rosso, ad esempio un bicchiere a pranzo e uno a cena; il vino contiene infatti elementi antiossidanti capaci di combattere i radicali liberi, quelle molecole che provocano l'invecchiamento cellulare e sono all'origine di altre malattie.
In particolare l'assunzione moderata del vino rosso rende meno probabile l'infarto cardiaco.

Ovviamente chi corre e presta attenzione al proprio fabbisogno calorico deve tenere presente anche che un litro di vino equivale a circa 750 kcal e che abbondare con questo tipo di "liquore" farà pur bene al cuore ma, secondo alcuni, per quanto genuino farà sicuramente male al fegato.

Alcuni ricercatori di Honolulu comunque hanno stabilito che il vino rosso è anche un ottimo antibatterico, in grado di attaccare germi come le salmonelle e le shigelle.

Secondo lo studio effettuato da questi ricercatori però, contrariamente a quello che si può pensare, non è l'alcool a uccidere i germi e neppure il grado di acidità del vino; molto probabilmente invece sono i polifenoli a portare a questo effetto.

I polifenoli del vino sono le stesse sostanze che combattono i radicali liberi e che si trovano principalmente nella buccia dell'uva nera e in altre sostanze di origine vegetale, anche se la loro presenza nel vino dipende dalla tecnica di vinificazione.
Infatti il contatto più o meno prolungato del mosto con le bucce ne determina il contenuto nel mosto e quindi nel vino influenzandone notevolmente il profumo, il gusto e, come abbiamo scritto, le proprietà antibatteriche e antiossidanti.

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