Basket | Europei Slovenia 2013: Petrucci "Mondiali? Meritiamo la wild card, ci batteremo"

Ovviamente c'è delusione per aver mancato sul campo il Mondiale, ma anche tanto orgoglio nelle parole conclusive di Gianni Petrucci: "La medaglia del cuore l'abbiamo meritata noi - ha spiegato il presidente federale - Il lavoro di Pianigiani e dei giocatori è stato straordinario, più di questo non potevano dare. Mai un dissapore, mai un dissidio. I ragazzi si sono commossi quando li ho salutati negli spogliatoi". Un appello ai club: "Restituiamo dei giocatori arricchiti, devono far giocare gli italiani".

C'è ancora una speranza di andare alla rassegna iridata, tramite una delle quattro wild card che assegnerà la Fiba: "La meritiamo. Se c'è una legge dello sport, siamo i primi esclusi. Ci batteremo anche per questo, penso che la meritiamo. Non c'è una regola precisa, quelle del passato sono state date anche a livello geopolitico: ce ne sono 4, non so come divideranno. Ci sarà una parte economica-finanziaria, ma ci vuole meritocrazia. Entro novembre presumo". L'Italia ha già partecipato al Mondiale 2006 con una wild card: "Non credo abbia un peso".

Ci sono da sfidare potenze come Cina, Brasile, Russia, Turchia e Grecia, ma andare in Spagna, sarebbe fondamentale anche per far aumentare l'esperienza a questo gruppo: "Sono giocatori che devono fare esperienza, poi c'è l'Europeo delle Olimpiadi e non possiamo mancare la qualificazione olimpica". Resta un Europeo che ha fatto nuovamente innamorare la gente al basket: "Il basket è un movimento sano, ci sarà un motivo se ci sono 33 giornalisti accreditati come voi. Sfruttare l'estate? Non è facile, l'immagine si conquista continuando a vincere".

Si parla anche del caso Hackett, la cui assenza ha fatto parecchio discutere e su cui il presidente federale non nasconde una certa amarezza: "Il ct fa le convocazioni, io non ci metto becco. Chi è venuto si è arricchito, chi non c'era non l'ha fatto. Io non so se non sia voluto venire, perché mi hanno detto aveva problemi fisici. Non voglio entrare merito di un buon giocatore, ma per esserlo bisogna vincere sempre e non a tappe". Resta un'estate importante, anche per i giovani e le donne: "Se facessimo un resumè, credo siamo tra le prime cinque d'Europa tra uomini e donne".

GLI AZZURRI: "DURA DA MANDARE GIU', MA SIAMO ORGOGLIOSI"

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