Basket | Europei Slovenia 2013: Pianigiani "Dico solo grazie a questi ragazzi"











"Abbiamo fatto delle grandi imprese ed è stato bello vivere quello che abbiamo vissuto. Non posso che dire grazie a questi ragazzi", le parole di Simone Pianigiani sono piene d'orgoglio, al termine di dell'Europeo concluso dall'Italia all'ottavo posto, dopo la sconfitta odierna contro la Serbia a Lubiana. "Abbiamo giocato contro le squadre più forti - prosegue il ct della squadra azzurra - non abbiamo preso 30 punti da nessuno ed abbiamo finito con più vittorie che sconfitte. Questi ragazzi hanno fatto tantissimo".

Resta il rammarico, per non aver conquistato quel posto al Mondiale, che sarebbe stato ampiamente meritato per quanto fatto sul campo: "Volevamo l'ultima vittoria, però ci sono tanti fattori e con questa formula può succedere di tutto. Era legittimo pensare di poterle perdere tutte nella seconda fase, perché il livello era tale che serviva un minimo di freschezza. Noi eravamo la squadra meno attrezzata, tra esperienza e lunghezza del roster, tra le prime otto". Senza wild card, bisognerà ripartire dalle qualificazioni: "Se sarà così, ci sarà comunque da combattere, anche per vetrine meno prestigiose".

Le ultime due partite, purtroppo, è mancato il tiro, in particolare di Belinelli: "Queste 11 partite sono state tante per tutte. E' una cosa che può succedere, col fatto che questo livello di contatti è nuovo anche per un giocatore NBA. Ricordo Danilo due anni fa, sconvolto da cosa succedeva, poi è stato utile per la prossima". E' già tempo di guardare al futuro: "Il mio lavoro inizia oggi. Servirà ogni finestra possibile, seguendo questi giocatori e allenando chi c'è dietro. Queste cose conteranno. Ora danno un valore diverso ai nostri giocatori, rispetto a 20 giorni fa".

Il problema è sempre quello dei lunghi, non se ne vedono tanti tra i giovani: "Sono come i panda, una specie protetta - scherza il ct - Il compito nostro sarà quello di segnalare chi può essere interessante, ma servirà del tempo vero per avere dei frutti. Fino agli Under 20 compresi, di lunghi non ne abbiamo. Dovremo sfruttare la crescita di Cusin, ritrovare Bargnani ed un gioco diverso dagli altri. La figura di Gallinari è fondamentale. Non è un pivot, ma è di 2.10 e non ha paura". Come non ha avuto nessuno, in questa esperienza azzurra.

GLI AZZURRI: "DURA DA MANDARE GIU', MA SIAMO ORGOGLIOSI"

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