Basket | Europei Slovenia 2013: gli azzurri "Dura da mandare giù, ma orgogliosi"

L'amarezza è tanta tra gli azzurri, dopo la sconfitta contro la Serbia e, soprattutto, aver mancato l'obiettivo Mondiale: "E' dura da mandare giù - ha detto Marco Belinelli, forse il più deluso dell'intero spogliatoio - ci credevamo. C'è tanta amarezza e rabbia". La stessa che prova anche Andrea Cinciarini, uno dei protagonisti di questo Europeo azzurro: "Abbiamo giocato ogni partita alla morte, anche quando non c'era più benzina e tanta gente ha giocato con antidolorifici. Il Mondiale era lì, ci è sfuggito, ma non siamo arrivati ultimi".

Assolutamente no, c'è una squadra che ha fatto innamorare nuovamente l'Italia a questo sport: "Non dimentichiamoci che, due anni fa, eravamo fuori al primo turno, ora siamo arrivati ai quarti. Purtroppo non abbiamo raggiunto il Mondiale, che è diventato un obiettivo per quanto abbiamo fatto. Ma la bella figura l'abbiamo fatta". E' quello che ribadisce Gigi Datome, il migliore nella gara odierna e capitano di questo gruppo nella rassegna continentale: "Sono orgoglioso di quanto abbiamo fatto e dei miei compagni, evidentemente meritavamo l'ottavo posto".

C'è ancora la speranza wild card ("Aspettiamo e speriamo"), ma soprattutto un gruppo con un futuro davanti: "C'è amarezza, ma è un bagaglio di esperienza che ci mancava. Solo Belinelli aveva giocato un'Europeo. Spiace che, paradossalmente, c'è più delusione adesso, rispetto a che se fossimo usciti al secondo turno, magari vincendo una partita. Ma lo capisco, anch'io lo sono perché volevo giocare il Mondiale, che non ho mai giocato". Il presidente Petrucci lotterà per questo: sarà una battaglia politica durissima, ma ce lo meritiamo.

IL BILANCIO FINALE DI PETRUCCI E PIANIGIANI (VIDEO)

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