Basket | Europei Slovenia 2013: le pagelle finali dell'Italia

Le pagelle degli azzurri ad Eurobasket 2013, chiuso all'ottavo posto, con un bilancio complessivo di 6 vittorie e 5 sconfitte:

Aradori 7 - Ha disputato un Europeo di livello, chiudendo il torneo in doppia cifra come media punti e con il 44% dal campo. A molti resterà impressa quella partita contro la Lituania, in cui gli errori sono stati effettivamente pesanti, ma non si può certo dimenticare quello fatto in precedenza, soprattutto nello splendido girone di Capodistria.

Gentile 8 - Che fosse un giocatore importante in questa Nazionale era abbastanza scontato, non lo era invece la continuità con cui ha giocato per tutto il torneo, chiudendo come miglior marcatore azzurro e, soprattutto, dando la scossa alla squadra, in più di un'occasione. Ci sono state anche delle forzature, ma non si possono ovviamente dimenticare i suoi 20 anni.

Rosselli 6 - Utilizzato con il contagocce da Pianigiani, si è sempre battuto nei momenti in cui è stato chiamato in causa.

Vitali 6 - Utilizzato quasi esclusivamente da '4', nei pochi minuti in cui è sceso in campo, ha dato il suo contributo, dimostrando una maturità importante. Pur poco utilizzato, mai una polemica ed il sorriso sempre sulle labbra, facendo gruppo.

Poeta 6 - Vale lo stesso discorso fatto per Vitali, ovviamente escluso il discorso del '4'.

Melli 6.5 - Gioca per tutto l'Europeo in un ruolo non suo e lo fa battendosi dal primo all'ultimo minuto in cui viene schierato. A Capodistria gioca un paio di partite di livello assoluto, con il passare delle partite (e delle botte subite da giocatori più alti e grossi di lui) ha pagato un po' la stanchezza. Naturale.

Belinelli 6 - Il giocatore azzurro più discusso di questo Europeo, come già capitato in passato. La prima fase è da voto superiore al sette, però sbaglia quattro partite nella fase finale, comprese quelle contro Ucraina e Serbia, che potevano darci il Mondiale. Non era al meglio fisicamente, ma quelle gare senza trovare la via del canestro sono state pesanti per l'uomo faro della squadra.

Diener 5.5 - Forse il voto sarebbe più basso, perché non ha inciso quasi mai e le attese della vigilia erano parecchie alte. Ha comunque fatto sicuramente gruppo ed era alla prima esperienza in una nazionale.

Cusin 7.5 - L'unico baluardo in area. E' riuscito spesso a contenere i problemi di falli e si è battuto sempre come un leone, in più di un'occasione non facendo rimpiangere l'assenza di un giocatore di peso in area. Un'esperienza che sicuramente gli avrà fatto bene, per poter dare un contributo ancora maggiore nei prossimi appuntamenti.

Datome 8 - E' stato un vero Capitano, con la 'c' maiuscola. Anche lui ha avuto qualche giornata un po' storta, non era al meglio fisicamente, ma è sempre stato un trascinatore della squadra, sia dentro che fuori dal campo. Assieme a Gentile, è stato l'uomo più continuo ed era alla prima vera esperienza di questo livello.

Magro sv - Arrivato per ultimo, dopo il forfait di Gigli, gioca 10 minuti complessivi in tutto l'Europeo.

Cinciarini 7 - Si è guadagnato sul campo il posto da titolare, guidando con ottimi risultati la squadra azzurra, risultando anche uno dei migliori in difesa. Anche a lui, nelle partite finali, sono mancate un po' le forze e non è più riuscito a rendere al meglio.

Ct: Pianigiani 7 - L'impresa non è stata purtroppo completata, ma c'è tanto merito del coach e dell'intero staff tecnico se è stato creato un gruppo così bello e coeso, capace di andare oltre le indubbie difficoltà della preparazione. Nessuno si aspettava un'Italia ai quarti di finale, anche con un bel basket mostrato per tutta la prima fase, poi la stanchezza ha avuto la meglio. Forse si potevano allungare un po' le rotazioni nel match contro la Spagna, ma non abbiamo la prova che quei minuti avrebbero dato all'Italia la certezza di conquistare un posto al Mondiale.

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