Mondiali di Ciclismo Firenze 2013, crono Under 23: Vince Damien Howson, Martinelli 29°

Secondo il francese Paillot, terzo il danese Hansen.

È l'australiano Damien Howson il nuovo campione del mondo nella crono individuale Under 23. Partito per penultimo, ha concluso il percorso di 43,49 km da Pistoia al centro di Firenze in 49' 49" 97 ed è stato l'unico a scendere sotto i 50 minuti.
Sul secondo gradino del podio è finito il francese Yoann Paillot, con un tempo di 50' 47" 08, mentre il bronzo è andato al danese Lasse Norman Hansen con 51' 00" 10. La velocità media di Howson è stata di 55.900 km/h, davvero impressionante ed è già destinato a fare faville con l'Orica GreenEdge dall'anno prossimo, quando diventerà professionista.

Il primo riferimento cronometrico della giornata è stato quello del belga Yves Lampaert, che ha chiuso in 52' 27" 63 correndo a una velocità media di 49,705 km/h, ma è stato poi scalzato dal primo posto dallo svizzero Stefan Kueng che ha corso in 51' 36" 72, alzando la velocità media a 50,523 km/h. Chi è rimasto più a lungo al comando è stato l'americano Lawson Craddock, partito per 19° e rimasto primo, con un tempo di 51' 31" 35, fino all'arrivo di Paillot, che è stato poi superato solo da Howson.

Per quanto riguarda gli italiani, Davide Martinelli è stato il migliore arrivando 29° con un tempo di 53' 30", viaggiando a una velocità media di 48,733 km/h. Davide è figlio del grande direttore sportivo Peppe Martinelli (che ora guida Vincenzo Nibali, ma ha diretto anche Marco Pantani, Alberto Contador, Damiano Cunego, giusto per fare qualche nome), suo padre non voleva che si dedicasse alla crono, perché preferisce gli scalatori, ma il ragazzo ha insistito ed è campione italiano in questa specialità. Puntava a entrare tra i primi dieci, ma il livello è stato troppo alto oggi. Davide, nato il 31 maggio 1993, si è comunque detto soddisfatto di aver gareggiato con avversari così forti e in futuro vuole correre più gare contro corridori di questo calibro, perché in Italia la crono è sempre messa da parte e non ci sono molti altri concorrenti.

L'altro italiano Simone Antonini, classe 1991, ha corso invece in 54' 59" 79 e non è uno specialista. Anch'egli è figlio di un direttore sportivo, Tiziano Antonini, che ora si occupa di Alberto Bettiol, che dall'anno prossimo dovrebbe diventare professionista con la Cannondale. Simone ha avuto un problema con il cambio negli ultimi chilometri.

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