Il Wta di Palermo cede i diritti alla Malesia, addio al secondo main event italiano

Brutta notizia per gli appassionati italiani. La decisione era attesa e ieri è diventata ufficiale. Sparisce dal calendario WTA il torneo di Palermo, tradizionale appuntamento estivo in programma la settimana seguente a Wimbledon. Quella disputata lo scorso luglio e vinta da Roberta Vinci in finale sulla Errani è stata quindi l'ultima edizione dell'evento palermitano (nato nel 1988) che dal 2009 era entrato nel novero dei 31 tornei International.

Già quest'anno, in occasione della presentazione dell'evento, gli organizzatori avevano spiegato che sarebbe stato molto difficile per la carenza di fondi, specie di quelli regionali, tenere in vita il torneo. Era anche arrivata una prima offerta per acquisirne i diritti da Gerry Weber, padre e padrone dell'Atp di Halle. L'intenzione del magnate di tedesco era di quella di creare un evento combined su erba prima di Wimbledon. La proposta è stata però rifiutata da Oliviero Palma, direttore del torneo, e Giorgio Cammarata, presidente del Country Club. I 100mila euro di passivo con cui si è chiusa l'edizione 2013 hanno spinto però i palermitani ad accettare una nuova offerta arrivata dalla capitale malese, Kuala Lumpur. Il tutto è stato ratificato ieri dall'assemblea dei soci che ha approvato la proposta asiatica con il 90% dei voti favorevoli.

C'è stato un tentativo in extremis della Fit di comprare i diritti dell'evento e farlo disputare di anno in anno in varie località italiane. A quanto pare il presidente Binaghi avrebbe pareggiato l'offerta malese ma l'intervento federale è stato giudicato troppo tardivo dal board palermitano. Immediate le polemiche. Vi consiglio a riguardo di leggere l'articolo di Ubaldo Scanagatta su Ubitennis. Non è stata una bella giornata per il tennis italiano che ora si ritrova come unica tappa Atp e Wta gli Internazionali di Roma, un gigante circondato da una miriade di Challenger in programma in tutto lo Stivale.

Foto © Getty Images

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