Vincenzo Nibali ritrova il suo storico coach Paolo Slongo all'Astana per vincere il Tour

Slongo lascia la Cannondale per approdare all'Astana dello Squalo.

Oltre al suo team già fortissimo con cui ha vinto il Giro d'Italia, la Tirreno-Adriatico, il Giro del Trentino ed è arrivato secondo alla Vuelta nel 2014, dall'anno prossimo Vincenzo Nibali avrà delle armi in più per lottare per il traguardo più ambito, il Tour de France.

L'Astana, infatti, già rafforzata dall'arrivo di Michele Scarponi, ha ingaggiato ora anche Paolo Slongo, l'allenatore che si è occupato di Vincenzo Nibali per cinque anni e che l'anno scorso solo per un pelo non lo ha seguito nel suo trasferimento dalla Cannondale (ancora Liquigas) al team kazako.

Ora però in casa della squadra di Paolo Zani troppe cose stanno cambiando ed ecco che Paolo Slongo preferisce fare le valigie e andare a lottare per l'obiettivo più importante con un corridore che conosce alla perfezione e che nel 2012 ha già fatto salire sul podio degli Champs-Élysées, seppur al gradino più basso (terzo dietro Bradley Wiggins e Chris Froome).

Nel 2014 Nibali farà sul serio in terra francese e deve essere messo nella miglior condizione possibile per vincere. Ecco allora che Paolo Slongo avrà il compito di creare un'atmosfera "familiare" attorno allo Squalo dello Stretto.
Come ha spiegato infatti a Gregor Brown di Velo News, Slongo cercherà di rendere piacevole il ritiro con la squadra, in modo che Nibali senta meno la lontananza da casa.

Il campione siciliano nel 2014 diventerà papà e per quanto questa sia un'ottima notizia, la più bella, per l'uomo, non è facile da gestire per un corridore che è costretto a viaggiare per tanti mesi all'anno e a stare lontano da moglie e figlio. Lo stesso Bradley Wiggins, infatti, ha ammesso che dopo aver vinto il Tour ha avuto difficoltà a trovare di nuovo le motivazioni per compiere tutti gli sforzi richiesti per confermarsi a grandi livelli lasciando la famiglia a casa. Nel Team Sky, peraltro, come ha fatto notare Slongo, non c'è molto contatto umano, si lavora in un modo scientifico, si sta attenti a tutto, incluso tutto ciò che si mangia e se questo modo di agire può andare bene per alcuni ciclisti, come Wiggins o magari il nostro Ivan Basso, non potrebbe mai andare bene per Nibali, che impazzirebbe in una situazione del genere.

L'Astana è una squadra costruita intorno allo Squalo, con lui c'è sempre Alessandro Vanotti, il gregario più esperto che gli dà tranquillità e sicurezza, ora arriverà anche Michele Scarponi con cui va molto d'accordo e che ha una simpatia innata, e con Slongo sarà ancora più semplice trovare il clima giusto per puntare al massimo obiettivo. Da lunedì prossimo a Montecatini cominceranno le riunioni per pianificare la stagione 2014, sperando che sia trionfale come o magari ancora di più del 2013.

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