Chris Froome: "Lance Armstrong può aiutare il ciclismo raccontando tutta la verità"

Il presidente dell'UCI Brian Cookson e il presidente della WADA John Fahey annunciano una commissione d'inchiesta sul texano.

In un periodo senza gare, in cui le squadre stanno solo cominciando a discutere della programmazione per la prossima stagione, il ciclismo si ferma a riflettere su un argomento scottante come la lotta al doping alla fine di un anno che è stato caratterizzato dalla confessione in mondovisione di Lance Armstrong.

Il texano, privato dei suoi sette titoli al Tour del France, è il massimo rappresentante di una generazione di ciclisti che ha profondamente danneggiato questo sport e chi lo pratica. Ecco allora che Chris Froome, intervistato da Sky Sport News in Inghilterra, ha lanciato una sorta di appello ad Armstrong, invitandolo a parlare e a dire tutto quello che sa, a raccontare tutto quello che è davvero successo e dunque anche chi lo ha aiutato a nascondere la sua frode per così tanto tempo, in modo che si possa finalmente mettere il punto a questa storia e andare avanti e lasciare che i nuovi campioni si godano le proprie vittorie senza essere additati come "quelli che si dopano".

Chris Froome ha detto:

"Non penso che sia un bene per la situazione attuale del ciclismo indugiare ancora su quanto è successo in passato. Ci sono ancora molte cose da spiegare e credo che si possa ottenere qualcosa di buono da quello che Amstrong ha ancora da dire e penso che finalmente, quando avrà detto tutto, si potrà finalmente mettere fine definitivamente a questa storia"

Froomey, grande protagonista della stagione 2013, è stato il più colpito dalle polemiche e dai sospetti, tanto da ritrovarsi a rispondere a domande sul doping anche il giorno dopo la sua impresa straordinaria sul Mont Ventoux, un tassello importante della sua vittoria al Tour de France. Oltre alle centinaia di controlli sempre negativi, Froome ha sempre detto che possono conservare le sue provette per anni e non troveranno mai niente, perché i suoi successi sono solo il frutto di enormi sacrifici.

Intanto il presidente dell'UCI Brian Cookson e il numero uno della WADA, l'Agenzia mondiale antidoping, John Fahey, si sono incontrati ieri a Johannesburg, alla Conferenza mondiale sul doping nello Sport, e hanno annunciato che all'inizio del prossimo anno sarà istituita una commissione d'inchiesta indipendente su Lance Armstrong e lo stesso ex ciclista è stato invitato a partecipare.
In particolare il nuovo presidente dell'UCI vuole fare luce su quanto avvenuto tra il 2001 e il 2002 quando Armstrong disse ai suoi compagni di squadra di aver fallito un test antidoping (nel 2001) ma di essere stato aiutato dall'UCI a insabbiare tutto e magicamente l'anno dopo l'Unione Ciclistica Internazionale ricevette una donazione di 125mila dollari dal texano, da spendere per acquistare attrezzature antidoping.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail