Tennis, le pagelle del 2013, Nadal da 10, bene Djokovic e Murray, Federer insufficiente

Con la finale di Coppa Davis, vinta 3-2 dalla Repubblica Ceca sulla Serbia, si è chiusa la stagione tennistica maschile. I protagonisti della racchetta ora avranno un mese di stop prima della ripresa che avverrà dal prossimo 30 dicembre con i tre Atp 500 di Brisbane, Doha e Chennai.

Ecco le mie personali pagelle del 2013:

Nadal 10+: Torni dopo 8 mesi di stop per un infortunio che può pregiudicarti la carriera, vinci 10 tornei di cui 2 Slam, riconquisti la vetta del ranking Atp dopo due anni. Quale altro voto puoi meritare se non il 10 pieno ?. Uniche macchie in una stagione da incorniciare, la finale persa al Masters di Londra e l’eliminazione al primo turno di Wimbledon contro Darcis. Meglio di così però non poteva andare

Djokovic 9: Ha subito il ritorno prepotente di Nadal. La sconfitta nella finale degli Us Open avrebbe potuto tagliargli le gambe, invece, da campione qual’ è, Nole ha disputato gli ultimi due mesi della stagione alla grande vincendo il Masters di Londra e due Mille, Shanghai e Bercy. Non bisogna dimenticare poi che, a gennaio, è arrivato il quarto Australian Open. Peccato per la Coppa Davis ma la sconfitta della Serbia non è stata certo colpa sua.

Murray 8: Il voto va alla meritata vittoria a Wimbledon che ha interrotto il digiuno quasi secolare di successi britannici ai Championship. La stagione, di fatto, è finita lì. L’estate americana è stata poco produttiva a causa dell’infortunio alla schiena che l’ha costretto all’operazione e a uno stop che, speriamo, si interromperà agli Australian Open di gennaio.

Federer 5- : E’ stata la peggior stagione della carriera dell’elvetico che chiude con una sola vittoria all’attivo (Halle) e tante, troppe, delusioni. Benneteau, Stakhovsky, Delbonis, Brands, Robredo, il 2013 di Roger verrà ricordato per le clamorose sconfitte arrivate contro avversari davvero modesti per lui. Il dolore alla schiena può essere un’attenuante ma non troppo. Nei match contro Nadal e Djokovic, Federer è sembrato quasi impotente. Speriamo che con una buona preparazione possa quantomeno tornare protagonista nel 2014.

Ferrer 6.5 : 83 partite disputate in stagione e soli due titoli vinti, a Auckland e Buenos Aires, in ben 9 finali disputate, tra cui quella del Roland Garros, la prima in uno Slam. Peccato che dall’altra parte della rete, David abbia quasi trovato un big, da Nadal (Acapulco, RG), Murray (Miami) e Djokovic (Bercy). Il bilancio di vittorie sarebbe potuto essere molto più soddisfacente. Uno come lui non può perdere contro Dimitrov (Stoccolma) o Youznhy (Valencia). Complice l’infortunio di Murray, ha chiuso al terzo posto del ranking Atp.

Del Potro 7 : Ancora una volta, la stagione di Delpo sarà ricordata soprattutto per una grande sconfitta, quella della semifinale di Wimbledon, persa dopo 5 ore di battaglia contro Djokovic. L’argentino però si merita un buon voto oltreché per i tre titoli vinti (Washington, Tokyo e Basilea, quest’ultimo contro Federer) anche per le due finali raggiunte nei Masters di Indian Wells e Shanghai, entrambe, perse, senza sfigurare con Nadal e Djokovic.

Berdych 6: Il ceco è stato l’unico dei big a non vincere un torneo quest’anno. Tre finali perse (Marsiglia, Dubai, Bangkok) per lui, cancellate però dalla soddisfazione di aver conquistato la seconda Coppa Davis di fila con un ruolo da protagonista, paradossalmente in doppio, nel 3-2 contro la Serbia a Belgrado.

Wawrinka 7.5: Lo svizzero è stata la rivelazione della stagione nonostante un unico torneo vinto (Estoril). Si è guadagnato, per la prima volta in carriera, la qualificazione alle Atp Finals di Londra dove è giunto in semifinale, fermato solo da Djokovic. La vittoria con Murray nei quarti degli Us Open rimane un manifesto di tecnica tennistica e talento. Il suo 2013 termina tra i top 10, risultato mai raggiunto in precedenza.

Fognini 7: La stagione di Fognini ha vissuto il momento clou a luglio con le vittorie a Stoccarda, Amburgo e la finale a Umago, risultati che l’hanno proiettato tra i top 20. Per il resto, poco da segnalare, tranne il match di quarti di finale a Pechino nel quale è stato a un passo dal battere Nadal. La sua annata verrà ricordata, purtroppo, anche per la sceneggiata di Wimbledon contro l’arbitro Pascal Maria che tuttora impazza in rete e per gli ignobili ultimi game, nelle sconfitte, contro Stepanek e Przyeszny a Montreal e San Pietroburgo

Seppi 5,5: Stagione insufficiente per Andreas. Nessuna vittoria per lui. Solo quattro semifinali (Mosca, Estoril, Eastbourne, Umago). Doveva essere l’anno della conferma e non lo è stato.

Radek Stepanek 10: Merita una citazione anche l'eterno Radek. Non sarà un simpaticone ma in pochi sanno giocare a tennis come lui. Ha dimostrato ancora una volta il suo valore a Belgrado trascinando la sua Repubblica Ceca alla seconda vittoria consecutiva in Coppa Davis. Chapeau.

Foto | © Getty Images

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