Ciclismo, l'ex presidente UCI Hein Verbruggen: "Lance Armstrong non è attendibile"

L'ex presidente dell'UCI risponde alle accuse che il texano gli ha lanciato con un'intervista al Daily Mail.

Non poteva non reagire al duro attacco che Lance Armstrong gli ha lanciato attraverso le pagine (e i video) del Daily Mail domenica scorsa. Hein Verbruggen non ci sta e risponde a quanto il texano ha detto sul suo conto e cioè che il dirigente olandese sapeva tutto del doping del vincitore di sette Tour de France (tutti cancellati), ma che lo copriva perché grazie a lui il ciclismo aveva avuto un buon ritorno di immagine dopo lo scandalo Festina esploso prima del Tour 1998, quando un massaggiatore venne fermato al confine franco-belga con un carico di sostanze dopanti.

Armstrong ha cominciato a vincere dal 1999 (fino al 2005) e con la sua storia di atleta sopravvissuto al cancro, la sua fondazione Livestrong e i suoi braccialetti gialli come la maglia di leader della corsa più importante del mondo, ha dato un forte contributo affinché tutto il marcio che era venuto fuori nel 1998 venisse cancellato.

Ora però è chiaro a tutti che anche in Armstrong c'era del marcio, e molto, moltissimo, tanto da aver barato per anni, tanto da riuscire a vincere grazie a un attento sistema di doping che portava a compimento con il sostegno della sua squadra.

Dopo che l'ex ciclista texano ha raccontato al Daily Mail che Hein Verbruggen, che negli anni delle sue vittorie era Presidente dell'Unione Ciclistica Internazionale, lo copriva e lo aiutava a evitare che venisse danneggiato dalle sue positività emerse in un controllo al Tour del 1999 (agli steroidi) e nel 2001 al Giro di Svizzera, ora il 72enne ex dirigente, che nel 2005 è stato rimpiazzato da Patrick McQuaid (a sua volta quest'anno sconfitto da Brian Cookson), risponde per le rime.

Verbruggen ha scritto infatti a una tv del suo Paese dicendo che la storia raccontata da Armstrong è "illogica" perché in realtà lui non è mai risultato positivo ai controlli e dunque non c'era nulla da coprire. Inoltre, responsabili dei controllo del 1999 non era l'UCI, ma il ministero francese.

L'ex numero uno dell'UCI ha anche detto: "Da quando Lance Armstrong è attendibile?" facendo riferimento al fatto che ha mentito per anni e poi ha spifferato tutto a Oprah Winfrey quando si è trovato alle strette e ora realizza film e interviste a pagamento promettendo di volta in volta storie sempre più succose ai giornalisti.

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