Per Oscar Pistorius spunta anche il possesso illegale di armi

Nuovi guai per l'atleta sudafricano che lo scorso febbraio ha ucciso la fidanzata Reeva Steenkamp.

In attesa del processo che inizierà il 3 marzo 2014, contro Oscar Pistorius si accumulano altri capi d'accusa. Oltre all'omicidio della fidanzata Reeva Steenkamp avvenuto lo scorso 14 febbraio e che è certamente il più grave di tutti, l'atleta sudafricano dovrà rispondere anche di possesso illegale di munizioni e di armi da fuoco in relazione alla legge locale sul porto d'armi.

Già un paio di settimane fa si era deciso di accorpare nel processo di marzo le accuse che c'era già a suo carico relativamente a due sparatorie avvenute nella regione di Johannesburg (l'omicidio, invece, è avvenuto nella sua casa di Pretoria), oggi il portavoce del Pubblico ministero Nathi Mncube ha fatto sapere che sarà accusato anche di possesso illegale di armi da fuoco, anche se non ne sono stati illustrati i dettagli.

Molto probabilmente il riferimento è proprio a una delle due sparatorie di cui è stato protagonista: in base a quanto detto dai media sudafricani, infatti, Pistorius ha sparato una volta mentre, in compagnia di una ex fidanzata, era alla guida della sua automobile e un'altra volta ha fatto partire un colpo accidentalmente in un ristorante di Johannesburg dopo aver colpito la pistola di un amico sotto un tavolo. Per questi due episodi è già accusato di avere sparato "in maniera imprudente e negligente" in luoghi pubblici.

Ricordiamo che pochi giorni dopo l'omicidio Pistorius è stato scarcerato su cauzione, perché non c'è rischio di fuga e non sembra avere una spiccata propensione alla violenza, e in seguito gli è anche stato accordato il permesso di lasciare il Sudafrica per impegni sportivi.

Per quanto riguarda la sua attività sportiva, Pistorius ha vinto sei ori, un argento e un bronzo alle Paralimpiadi ed è il primo atleta amputato che ha avuto la possibilità di partecipare anche alle Olimpiadi, in particolare a quelle di Londra 2012 nei 400 metri piani e nella staffetta 4x400 metri, anche se non è arrivato in finale. è soprannominato "The fastest man on no legs", cioè l'uomo più veloce senza gambe, ma anche Blade Runner. A soli 11 mesi ha subìto l'amputazione di entrambe le gambe da sotto le ginocchia a causa di una malformazione ai piedi e all'assenza dei peroni, ma grazie alle sue protesi denominate "cheetah" riesce a correre e a praticare molti sport.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail