60 anni della Rai: alcuni dei momenti indimenticabili dello sport in tv (Video)

La tv compie 60 anni e lo sport è sempre stato presente fin dal primo giorno. Alcuni (solo alcuni!) dei momenti più emozionanti degli ultimi anni.

60 anni di Rai, 60 anni di televisione in Italia e 60 anni di sport attraverso la tv. Sì perché fin dal primo giorno, anzi, fin dalle sperimentazioni, lo sport è sempre stato oggetto di interesse per il tubo catodico, ma non solo: gli eventi sportivi sono anche quelli capaci di raccogliere il maggior numero di telespettatori.

Mondiali di calcio e Olimpiadi non hanno eguali: non sono solo eventi sportivi, ma anche (o forse soprattutto) eventi mediali. Le manifestazioni che si svolgono con cadenza quadriennale sono senza dubbio quelle capaci di attirare di più l'attenzione e di far vivere i momenti esaltanti a un'intera nazione.

Se guardiamo al calcio, presente in tv fin da quel 3 gennaio 1954 con la Domenica Sportiva, non possiamo non ricordare Nando Martellini che l'11 luglio 1982 urlava per tre volte "Campioni del mondo"

né si può scordare Marco Civoli che vedeva "il cielo azzurro sopra Berlino" il 9 luglio del 2006 dopo i rigori tra Italia e Francia

La verità è che per individuare i momenti più belli dello sport in tv negli ultimi 60 anni un post non basta, servirebbe un libro, per il semplice motivo che tutto lo sport è stato trasmesso in tv e allora a seconda che si sia appassionati di calcio o di motori, di ciclismo o di pallavolo, di atletica leggera o di nuoto, ogni momento importante è stato visto in tv.

Insomma, dipende dalla sensibilità di ognuno considerare più o meno appassionante questa o quella vittoria (e in qualche caso anche una sconfitta particolarmente amara). Proviamo a ricordarne qualcuna ritrovata nel web, consapevoli di far torto a tanti altri campioni che ugualmente hanno scritto pagine emozionanti e indimenticabili dello sport italiano viste da tutta la nazione grazie alla tv e in particolare grazie alla Rai, ma che sono difficilmente reperibili online.

Tra le telecronache leggendarie c'è quella di Giampiero Galeazzi che commentò la finale olimpica a Seoul 1988 vinta dai fratelli Abbagnale

Nel 1990 il primo di tre successi consecutivi della nazionale italiana di volley ai Mondiali: gli azzurri, guidati da Julio Velasco, diventano la generazione di fenomeni, a commentare c'era il grande Mimmo Fusco, cui oggi è dedicato un trofeo di pallavolo.

Che dire dell'indimenticato Adriano De Zan che commentò la vittoria di Marco Pantani sull'Alpe d'Huez al Tour de France 1995?

Furio Focolari e Paolo De Chiesa commentarono il titolo mondiale di Alberto Tomba nel 1996 a Sierra Nevada (dal minuto 2' 47")

Eravamo tutti incerti e incapaci di trovare le parole per descrivere la performance che nel 1996 regalò l'oro olimpico ad Atlanta a Jury Chechi. Neanche Andrea Fusco ci riuscì e disse che c'era solo "il silenzio". Poi la pelle d'oca quando lo stesso Fusco urlò "vola verso il podio"

Ancora Olimpiadi, ma quelle del 2004, ad Atene, un'edizione storica dei Giochi si concluse con la vittoria di Stefano Baldini nella maratona, partita proprio dalla città da cui prende il nome. A commentare c'erano Franco Bragagna e Attilio Monetti.

Di quella stessa edizione non si può dimenticare la finale tutta italiana del fioretto femminile tra le due campionesse che hanno regalato tantissime soddisfazioni agli italiani nella loro carriera: Valentina Vezzali e Giovanna Trillini. Il commento era di Federico Calcagno e Stefano Pantano

Negli anni più recenti abbiamo assistito al commento di Sandro Fioravanti e Luca Sacchi della vittoria e il record del mondo ( il 10° a soli 21 anni) di Federica Pellegrini nei 200 stile libero ai Mondiali di Roma 2009

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