Volley maschile, Trento presenta il nuovo general manager: è Bruno Da Re

Licenziato da Casa Modena, Da Re approda alla Trentino Volley di Diego Mosna.

La Serie A1 di volley maschile comincia il 2014 all'insegna del nome "Bruno". Sono due, infatti, le notizie principali di oggi, 3 gennaio, ed entrambe sono estremamente importanti: da una parte, a Casa Modena, il ritorno di Bruninho, il palleggiatore più forte del mondo, dall'altro l'arrivo a Trento di Bruno Da Re come general manager della Diatec Trentino.

Ieri nelle nostre caselle e-mail era arrivato l'invito alla conferenza stampa di oggi presso la Sala Stampa del Comune di Trento, a Palazzo Geremia, per l'annuncio di "un'importante novità", alla presenza del Cavaliere Diego Mosna, presidente dei gialloblù e della Lega Volley.

Ebbene, la novità svelata è certamente di grande rilevanza: i Campioni d'Italia in carica accolgono nel loro organigramma un dirigente esperto e apprezzato anche in campo internazionale, professionista nel mondo della pallavolo fin dal 1987 (oggi ha 59 anni), con un ruolo fondamentale nei successi degli anni d'oro della Sisley Treviso (stiamo parlando di oltre trenta trofei tra scudetti, Coppa Italia e Coppa dei Campioni). Negli ultimi anni, dal 2009 fino a poche settimane fa, Bruno Da Re è stato direttore sportivo di Casa Modena, ma a novembre 2013 è stato clamorosamente licenziato e i rapporti con il club canarino si sono interrotti abbastanza bruscamente, mentre il legame con i tifosi del PalaPanini è sempre stato molto forte.

Oggi la svolta: da una parte Modena annuncia uno straordinario colpo di mercato, dall'altro Trento accoglie Da Re a braccia aperte. L'arrivo di un dirigente di così ampio spessore in una società che, nonostante le difficoltà economiche degli ultimi mesi a causa delle quali si è dovuta privare di molti campioni, è comunque un fiore all'occhiello della pallavolo italiana non può che inorgoglire i propri tifosi e dar loro il permesso di sognare in grande anche quest'anno in una stagione che è comunque già iniziata benissimo e che potrebbe concludersi con altri trofei in bacheca.

Foto © Marco Trabalza

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