Alpinismo - Disperso Karl Unterkircher in un crepaccio del Nanga Parbat

Karl

Devo ammettere che non è mai bello dare notizie di tragedie, soprattutto legate a uno sport o un ambiente che amo come la montagna. Mentre leggevo su Montagna.tv di una valanga che ha travolto sul Mont Dolent, nel massiccio del Monte Bianco, una cordata di tre alpinisti francesi (salvi, ma in gravissime condizioni), tutte le agenzie di notizie hanno battuto una di quelle news che non vorresti mai leggere.

A quanto risulta, il celebre alpinista altoatesino Karl Unterkircher è stato dato per disperso mentre attraversava un ghiacciaio sul Nanga Parbat, a oltre 8.100 metri di quota. La notizia sarebbe stata data direttamente attraverso una chiamata via telefono satellitare dal suo compagno di scalata Simon Kehrer. Unterkircher sarebbe caduto in un crepaccio durante la scalata della parete Rakhiot. A quanto pare le condizioni per il recupero dell'alpinista sono disperate e non ci sono molte possibilità di ritrovarlo ancora in vita.

La notizia è stata riportata anche dai maggiori quotidiani on line, il Corriere addirittura gli dedica l'apertura della homepage, anche perchè le ultime notizie riportano che i compagni di Unterkirchen, Walter Nones e lo stesso Simon Kehrer, sono costretti a proseguire la scalata, poichè il ritorno al campo base è reso impossibile per la stessa via.

Unterkircher, Walter Nones e Simon Kehrer volevano aprire una via ancora inviolata sulla parete Rakhiot. Il Nanga Parbat (8.125 m) è considerato una montagna particolarmente difficile. Qui nel 1970 morì Guenther Messner durante una drammatica attraversata con il fratello Reinhold. Unterkircher, che nel 2004 scalò Everest e K2 in una sola stagione, negli ultimi anni si è dedicato alle cime e alle pareti inviolate. Ha così scalato in prima assoluta il Mount Genyen (un seimila in Cina), lo Jasemba (un settemila in Nepal in compagnia di Hans Kammerlander) e la parete Nord del Gasherbrum 2.

Foto | Val Gardena

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