Oggi Armin Zoeggeler compie 40 anni: auguri al cannibale azzurro

40 candeline per un atleta inossidabile

Due ori, un argento e due bronzi ai Giochi olimpici, sei titoli mondiali e dieci Coppe del Mondo, cento podi in Coppa del Mondo. Armin Zoeggeler, il più grande slittinista di tutti i tempi, compie oggi 40 anni. E' stato soprannominato il Cannibale perché da Lillehammer in poi (1994), in cinque edizioni dei Giochi, è sempre salito sul podio (due volte d'oro). A Sochi sarà la sua sesta Olimpiade. Nato a Merano 40 anni fa Zoeggeler rappresenterà l'Italia nel ruolo di portabandiera.

Nella sua carriera, oltre ai trionfi sportivi, ha ottenuto numerosi riconoscimenti tra cui il titolo di commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana, onorificenza ricevuta all'indomani della vittoria ai Giochi olimpici di Salt Lake City 2002. Inoltre è stato insignito dall'Arma dei Carabinieri, del cui centro sportivo fa parte, del grado di maresciallo e in più occasioni ha ottenuto la medaglia d'oro al valore atletico da parte del CONI. Nel 2011 la Gazzetta dello Sport, nell'annuale sondaggio per decretare i migliori atleti della stagione, lo ha proclamato sportivo italiano dell'anno.

A Sochi Zoeggeler dovrà vedersela con molti validi atleti tra cui Dominik Fischnaller, 21 anni, considerato l’erede naturale di Armin. In questa stagione tra i vari podi in coppa del mondo ha centrato il primo posto a Lillehammer. “Da quando sono piccolo Armin è sempre stato il mio idolo – racconta l’azzurro -, ora lo considero il mio maestro. Quando ho problemi o ho bisogno di consigli vado da lui. Spero di riuscire a vincere anch’io le sue stesse medaglie".

E Zoeggeler intravede in lui un futuro radioso:

"Può diventare più forte di me: ne ha i mezzi. Dipenderà da lui ma la sua classe è infinita. Il ruolo di portabandiera? È una grande responsabilità e un grandissimo onore. Mi sono emozionato quando il presidente della Repubblica mi ha consegnato la bandiera. Quando sarò in pista, penserò a non perdere tempo perché subito dopo mi attende la mia gara. Un podio a Sochi? Io dico che vado per realizzare il miglior risultato possibile. Vado per fare il mio mestiere. Il segreto dei miei 40 anni? Avere avuto sempre grandi allenatori, fare sacrifici, ascoltare il proprio corpo ed avere avuto tanta fortuna."

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