Tour de France '08 - Doping, carcere e teorie del complotto

Riccò
Ho trascorso un weekend lontano dall'Italia ed ero partito con la bella speranza che il ciclismo italiano avesse trovato un nuovo erede di Marco Pantani. Riccardo Riccò ci ha fatto sognare nelle tappe della scorsa settimana del Tour De France, ora che torno agli uffici quotidiano lo ritrovo addirittura in carcere per uso di sostanza nocive.

Concordo pienamente che la lotta al doping deve essere dura, soprattutto nel ciclismo, ma ora mi chiedo se è corretto trattare un corridore che fino al giorno prima premiato sul podio alla stregua di un criminale della peggior specie. Capisco anche che non si tratta di una questione legata esclusivamente alla salute del ciclista: mi spiego. Un atleta che vince è anche un atleta che fa notizia, che aumenta il valore della sua immagine riguardo gli sponsor e che di conseguenza accresce esponenzialmente l'esposizione mediatica del suo nome oltre che quella dei marchi che lo sostengono.

Se questo atleta è dopato, oltre a farsi del male, compie un atto scorretto nei confronti di tutto l'indotto che viene a perdere il suo bilancio. E' quindi giusto che chi viene accusato di aver truffato il sistema venga poi immediatamente messo alla gogna mediatica e (almeno in Francia) addirittura dietro le sbarre?

C'è chi sostiene che l'esame non fosse sicuro al 100%, c'è chi addirittura sostiene un complotto contro Riccò che stava andando troppo forte e che non facesse piacere a qualcuno che sta in alto (questa teoria sa un pò di teoria fantapolitica, ma in effetti che ci sia un netto ostracismo per le squadre e i corridori italiani nella Grand Boucle degli ultimi anni è un dato di fatto). In conclusione spero solo che si possa dimostrare che l'accusa a Riccò sia infondata, certo che non si potrà ritornare indietro e far rifare le tappe alpine che il corridore ha perso. In caso contrario, se la positività fosse accertata, ben venga il comportamento delle autorità francesi, che però dovrebbero perdere la passione di finire in prima pagina con uscite che spesso (mi riferisco a casi politici recenti) vengono additati alla magistratura italiana accuasata di trasformare processi in spettacolo. Ridateci lo sport, grazie.

Foto | Italia Ciclismo

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