Vela, Cape2Rio | Maserati di Giovanni Soldini verso l'Aliseo - Video

Prosegue la marcia dello scafo italiano

La quiete dopo la tempesta. Tre giorni fa la morte del velista nella 14a edizione della Cape2Rio ha scosso il mondo della vela. Si chiamava António João Bartolomeu, 47 anni, tecnico del suono della radio nazionale angolana con appassionati di vela. Era a bordo del Bavaria 54 Bille (una delle due barche angolane partecipanti per la prima volta alla Cape2Rio) quando al largo di Cape Town, è stato sbalzato in mare durante la terribile tempesta con venti a 50, 60 nodi che ha colpito la flotta di barche in regata subito dopo la partenza. Recuperato a bordo dai compagni ormai privo di sensi, è morto poco dopo probabilmente per ipotermia.

Tutte salve le imbarcazioni sudafricane che avevano lanciato gli SOS: il Miura Ava, Black Cat (un Didi 38), Peekay (un Beneteau 51), il Charger Fti Flyer, Isla (Wilderness) e l’Sv Avanti. In quelle ore Giovanni Soldini descrisse con tono drammatico la situazione nell'Oceano Atlantico: "C’è un mare pazzesco e raffiche di vento fortissime. E per di più diluvia. Siamo un po’ preoccupati per le altre barche; a differenza di Maserati che è solida e da corsa, ci sono anche imbarcazioni piccole, non preparate, che partecipano alla Cape2Rio. Ora stiamo navigando con tre mani e la tormentina. Queste condizioni così dure rimarranno stabili per le prossime 12 ore, poi si vedrà”.

Qualche ora fa il velista milanese ha rassicurato tutti raccontando di come stia proseguendo il percorso di Maserati, in testa alla regata: "Siamo finalmente usciti dalla tempesta, il mare lentamente si è allungato e il cielo si è riempito di quelle nuvole che parlano di aliseo. Il vento è calato girando verso sud est, e siamo entrati in quella che dovrebbe essere la tipica situazione meteo di questa regata. Poi Soldini anticipa una bozza della rotta che dovrà seguire l'imbarcazione per non incappare in zone con vento scarso: "Ci mancano 2400 miglia a Rio de Janeiro ma la strada che dovremmo fare per arrivarci è molto più lunga: dobbiamo girare intorno alla alta pressione del sud Atlantico allungando la rotta quanto basta per non finire nel vento leggero o nelle sue calme. Maserati è in forma e l’equipaggio anche. Spi in testa e randa piena avanziamo a strambate verso est.”

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