Basket NBA: Brooklyn risale, crollano Lakers e Boston

Le squadre NBA hanno quasi tutte varcato la boa di 35 gare giocate ed i valori ormai appaiono delineati. Ad Est le uniche due squadre veramente competitive per poter arrivare in fondo sono gli Indiana Pacers (miglior squadra attualmente della Lega con l’80% di vittorie) ed i campioni in carica dei Miami Heat, mentre sono solo quattro le formazioni ad almeno il 50% di successi. Ad Ovest la situazione è molto più equilibrata e competitiva: San Antonio, Oklahoma City e Portland si scambiano continuamente il primato, mentre Denver sarebbe fuori dai playoff, nonostante un record del 50%.

La squadra del momento è, però, Brooklyn. Dopo un inizio drammatico ed un record imbarazzante, la formazione di Kidd pare aver trovato finalmente il giusto trend stagionale, risalendo all’ottavo posto ad Est. Quattro vittorie consecutive nel 2014, con i prestigiosi scalpi di Oklahoma City e Golden State, ed un calendario decisamente favorevole per tutto il mese di gennaio (escludendo solo le gare con Miami ed OKC), per risalire ulteriormente la classifica. Sembra che i Nets abbiano fatto quadrare il cerchio dall’infortunio di Lopez: miglioramenti nella fluidità offensiva, ma soprattutto in difesa.

Sono, invece, in crisi nera le due squadre storiche della Lega: Boston Celtics e Los Angeles Lakers. Entrambe hanno un record di una vittoria e nove sconfitte nelle ultime dieci partite e si stanno allontanando dalla zona playoff. Un crollo piuttosto atteso: entrambe erano andate oltre le aspettative nei primi due mesi di campionato, ora lo stanno pagando e, soprattutto i californiani, stanno avendo una serie pesante di infortuni, tra cui quello di Kobe Bryant. E la stagione è ancora molto lunga, purtroppo per loro.

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