Vela, Cape2Rio | Maserati di Soldini in testa a 700 miglia da Rio | Video

La barca italiana vicina alla vittoria

Ci eravamo lasciati con i problemi a bordo di Maserati, quando una volante rotta dopo una strambata e uno spi esploso subito dopo (prontamente sostituiti dall'equipaggio) avevano ridotto il vantaggio dell'imbarcazione capitanata da Giovanni Soldini nei confronti della barche che inseguono. In queste ore Maserati si avvicina a grandi passi verso Rio de Janeiro, spinta dall’aliseo a 15-20 nodi di velocità. Sono circa 700 (su 3.300) le miglia ancora da compiere per l’equipaggio italiano, partito il 4 gennaio da Cape Town (SA). Gli inseguitori, il 52 piedi australiano Scarlet Runner e l’Open 60 sudafricano Explora, navigano a debita distanza (700 miglia) da Maserati, unico 70 piedi presente in gara.

L’arrivo a Rio de Janeiro è previsto il pomeriggio del 14 gennaio. Il record della Cape2Rio Yacht Race appartiene a Zephyrus IV, un maxi americano di 74 piedi, che nel 2000 ha compiuto il percorso in 12 giorni, 16 ore e 49 minuti. A bordo con Giovanni Soldini, un team internazionale di nove persone: gli italiani Guido Broggi, Corrado Rossignoli e Michele Sighel; il tedesco Boris Herrmann; lo spagnolo Carlos Hernandez; i francesi Jacques Vincent e Gwen Riou; il danese Martin Kirketerp Ibsen; e per la prima volta il monegasco Pierre Casiraghi.

La Cape2Rio è una regata storica inaugurata nel 1971. In quell'edizione era presente Giorgio Falck con il Guia, 4° su 15. Nel 1973 gli scafi italiani sono tre, Koala di Doi Malingri, Ganbare di Puccinelli e Fogar, e Namar, l’Amel di Edo Guzzetti. La 3° edizione del 1976 vede alla partenza il Chica Tica di Di Mottola con Gigio Russo, all’arrivo vittorioso overall, e il Criloa di Zara Pascoli con Ida Castiglioni (velista, giornalista e architetto) e un equipaggio di sole donne. In un bellissimo racconto Ida Castiglioni descrive due edizioni che l'hanno vista protagonista:

"Ho riletto i miei appunti delle mie due Cape2Rio. Traversate di 31 giorni entrambe le volte. Nel 1973, dopo una settimana di mare tipo 40 ruggenti si aprono due vie d’acqua, dalla losca del timone e dall’astuccio dell’asse dell’elica, che gli uomini riparano stratificando vetroresina alla prima tregua, proprio mentre una balena affonda uno scafo concorrente. Nel bel mezzo dell’oceano poi, Sergio si ritrova con un’ulcera perforata, salvato all’ultimo dalla nave Taffelberg. Appuntamento perfetto per la precisione del punto fatto con le stelle. Rimasti in 3, con lo spi sempre a riva e poco vento, la regata diventa massacrante. Del 1976, dopo la solita partenza ventosa con la barca e lo stomaco sballottati da un mare impegnativo, ricordo il momento in cui con votazione unanime decidiamo di buttare a mare la cassetta dei lychee, dal profumo nauseante, e l’oca che ci avevano regalato e che la cuoca sognava di fare arrosto. Poi, giorni interi passati a cucire a mano gli spinnaker, che vengono rotti continuamente e a discutere su tutto, sotto un sole inesauribile".

Cape2Rio - Cartografia


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