Australian Open 2014: Dodig sbotta "Ho temuto di morire per il caldo", Dancevic sviene in campo

C'è un caldo opprimente a Melbourne, sede degli Australian Open 2014. L'afa imperversa con temperature che superano 40 gradi e un'umidità spaventosa. Un autentico supplizio soprattutto per quegli sventurati costretti a disputare i loro match nella sessione diurna con possibili, gravi, pericoli per la salute.

Ieri è stata un'autentica ecatombe. Durante la sfida tra Raonic e Gimeno Traver, un raccattapalle è svenuto per il caldo e, fortunatamente, il tennista iberico lo ha prontamente soccorso prima che cadesse in terra. Colpo di calore anche per la kazaka Shvedova poi sconfitta dalla Stephens mentre Frank Dancevic ha detto di "aver visto Snoopy" prima di svenire. Fortunatamente il ghiaccio in testa e un salsicciotto refrigerante sul collo hanno permesso al canadese di riprendersi ma non di evitare la sconfitta in tre set con Paire. Altre testimonianze emblematiche della calura quelle di Caroline Wozniacki e Tsonga. La danese, in conferenza stampa, ha detto che la sua bottiglietta d'acqua era rimasta incollata al cemento mentre Jo ha scherzato sui suoi piedi roventi.

Anche oggi è stata una giornata piuttosto calda. Ivan Dodig, ritiratosi nel corso del match con il qualificato bosniaco Dzumhur, in svantaggio 6-4; 6-4; 3-6; 1-4. A metterlo ko un colpo di calore dagli effetti pericolissimi. La testimonianza del croato è da brivido

Faceva troppo caldo. Dopo la fine del match non riuscivo a camminare e a muovermi, avevo dieci persone intorno a me per sincerarsi delle mie condizioni e per un attimo h ancheo temuto di morire. Credo che sia ora che l'Atp ci ascolti e che faccia qualcosa per il troppo caldo australiano, facendoci giocare maggiormente in orari serali

Il regolamento degli Australian Open impone che in caso di temperature roventi sui campi dotati di copertura (Rod Laver e Margaret Court Arena) si possa chiudere il tetto e avviare l'impianto di condizionamento interno. Finora, nonostante i 42 gradi pomeridiani, l'opzione indoor non è stata considerata. Dodig ha ragione. Così non si può giocare a tennis.

Foto | © Getty Images

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