Sochi 2014, Pescante: "Assurdo inviare quattro lesbiche". Poi è costretto a scusarsi

E intanto Vladimir Putin assicura: "Non ci saranno discriminazioni".

Mario PescanteMario Pescante

Mario Pescante, membro del Comitato Olimpico Internazionale dal 1994 (ne è stato anche vice presidente dal 2009 al 2012), è finito nella bufera per un discorso sulle imminenti Olimpiadi Invernali di Sochi e la questione della protesta a favore dei gay che gli Stati Uniti ha intenzione di portare avanti pacificamente inviando atleti dichiaratamente omosessuali a rappresentare il Paese alla cerimonia di apertura.

Pescante ha detto:

"È assurdo che un Paese invii in Russia quattro lesbiche solo per dimostrare che in quel Paese i diritti dei gay sono calpestati. Lo facciano in altre occasioni"

La sua dichiarazione ha ovviamente scatenato un putiferio e da molte associazioni che difendono i diritti degli omosessuali come Gay Center o Arcilesbica è arrivata la richiesta di scuse e di dimissioni da parte di Pescante.

Intervistato da RaiNews 24 il dirigente si è difeso dicendo che la sua affermazione è stata estrapolata da un discorso più complesso e che quello che voleva dire è che secondo lui non è giusto sfruttare le Olimpiadi per portare avanti battaglie politiche e ha ricordato come si sia arrivati al boicottaggio delle Olimpiadi del 1980 e del 1984 per colpa della "cattiva politica" e come ci siano state polemiche anche per quelle del 1988 per la dittatura in Corea e per quelle del 2008 a Pechino per l'occupazione del Tibet. Ha aggiunto che a questo punto c'è il rischio che anche quelle di Rio del 2016 siano condizionate in questo senso.
Pescante riconosce che tutti questi temi che sono stati portati alla luce durante le manifestazioni degli anni passati sono diritti fondamentali e condivisi e ha detto di essere contrario all'omofobia, ma anche contrario al sostenere questi argomenti "sempre e solo ai Giochi Olimpici" perché, dice

"questo indebolisce i Giochi che sono incontro, pace, fraternità. Il problema reale si chiama terrorismo, il Cio può fare poco per questo, può difendere le Olimpiadi visto che queste cose indeboliscono i Giochi"

Il presidente del Cip, Comitato italiano paralimpico, Luca Pancalli, invece, si è espresso in modo molto diverso dicendo che non ci sia nulla di sbagliato nel cogliere occasioni come le Olimpiadi per "accendere i riflettori su tematiche sociali importanti", anzi, ha detto che lo ritiene fisiologico.

Intanto il presidente della Russia Vladimir Putin ha assicurato che i Giochi di Sochi "si svolgeranno nel pieno rispetto della carta olimpica" e dunque non ci sarà alcuna discriminazione.

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