Australian Open 2014: Federer e Nadal in semifinale, sconfitti Murray e Dimitrov

TENNIS-AUS-OPEN

E' tornato Roger Federer. Dopo la vittoria con Tsonga, l'elvetico ha sconfitto in quattro set (6-3; 6-4; 6-7; 6-3) anche Andy Murray, in una partita dominata per larghi tratti e che avrebbe potuto concludersi anche prima con i due match point non sfruttati nel terzo parziale. Primi due set in pieno controllo per Roger. In appena un quarto d'ora di gioco, lo svizzero si porta sul 4-1, mantiene il vantaggio fino al 6-3, piazza un altro break sul 2-2 del secondo e con il 6-4 vola due set a zero. Ottima e costante la prestazione di Federer. Con il freno a mano tirato Murray, apparso davvero lontano da una condizione accettabile a causa dei postumi all'intervento alla schiena. Che Andy non sia al meglio lo si intravvede anche nel terzo set. Con orgoglio, lo scozzese annulla tre palle break nel game di apertura, si mantiene in scia ma perde il servizio sul 4-4. Sembra fatta per Federer che, sul momento più bello, si distrae e rimette in gioco l'avversario lesto ad approfittare del calo dell'elvetico. Primo break della partita per Murray, 5-5 e tie break nel quale è ancora Roger a condurre. Sul 6-4 però non sfrutta due match point e subisce il prepotente ritorno di Murray che infila quattro punti di fila e trascina, insperatamente, la sfida al quarto. L'occasione persa non demoralizza Federer che continua a mettere pressione allo scozzese. Il secondo game del set è una maratona. Venti minuti, dieci vantaggi e sei palle break sprecate da Roger. Murray resiste, si salva di nuovo sul 3-2 ma capitola, al servizio, sotto 4-3. Stavolta Federer non si lascia sfuggire l'occasione e conquista, con merito, la sua 11°semifinale a Melbourne.

Federer, venerdì, affronterà Nadal che, nonostante le vesciche, batte Dimitrov 3-6; 7-6(3); 7-6(7); 6-2 e vola in semifinale. Match molto combattuto, merito del bulgaro che parte subito forte nel primo set con un break in apertura che gli vale il vantaggio di 3-0 poi confermato fino al 6-3. Rafa si scuote in avvio del secondo parziale ma cede subito il break ottenuto in apertura con un game disastroso al servizio con addirittura tre doppi falli, 2-2. Senza sussulti si arriva al tie break nel quale l'iberico non cede nemmeno un punto in battuta e si impone 7-3. Il terzo set si apre con un altro break. E' di Nadal. Nonostante il vantaggio, Rafa non riesce a staccare l'avversario che impatta 4-4. Dimitrov è sempre lì in pressing e sul 6-5 ottiene addirittura un set point ma lo spreca steccando la risposta. Altro tie break. Altro rischio per Rafa che, avanti 5-4, commette due errori che regalano al bulgaro un'altra opportunità per il set, ancora non sfruttata con un comodo dritto. Si salva Nadal, conquista il 9-7 e con l'inevitabile crollo del bulgaro chiude il quarto 6-2.

Australian Open 2014: quarti di finale | 22 gennaio

Si concludono oggi i quarti di finale dell'Australian Open 2014. Nadal-Dimitrov e Murray-Federer sono le due sfide che decreteranno i due semifinalisti che andranno ad aggiungersi a Berdych e Wawrinka, quest'ultimo, sorprendente vincitore, ieri, su Novak Djokovic.

Australian Open 2014: tabellone e risultati aggiornati

Nadal-Dimitrov scenderanno in campo all'alba tra le 4 e le 5 dopo i due match femminili Halep-Cibulkova e Radwanska-Azarenka. Se Rafa è un habitueè in sfide del genere, il giovane Dimitrov è al suo primo quarto di finale in un torneo dello Slam. Cammino, tutto sommato, agevole per entrambi. Nadal non ha perso un set, Grigor ha concesso qualcosa in più a Raonic e Bautista Agut senza però eccessivi patemi. Nei tre precedenti sin qui disputati, Dimitrov ha sempre perso pur riuscendo a strappare un set all'iberico. E' accaduto anche lo scorso anno a Cincinnati e Montecarlo. Il bulgaro, seppur sfavorito, può e deve giocarsela cercando di approfittare, se possibile, del malanno di Nadal costretto a indossare, ancora una volta, una vistosa fasciatura per coprire la piaga sul palmo della mano sinistra. Basterà a fermarlo ?. Non credo.

Alle 9.30 tocca a Federer e Murray che non si affrontano da un anno esatto, dalla semifinale giocata a Melbourne nel 2013 e vinta dallo scozzese 6-2 al quinto. Chi ha assistito alla stupenda prestazione di Roger contro Tsonga, non può non essere rimasto ammirato dall'efficacia dei colpi e dalla smagliante condizioni atletica sfoggiata dall'elvetico che, se dovesse confermarsi, può aspirare a un altro exploit. Murray arriva alla sfida odierna dopo una prima settimana (Soeda, Millot, Lopez, Robert) che più facile non si può. Sarà il primo test probante dall'operazione alla schiena. Pronostico apertissimo. Non mi sbilancio sul vincitore.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail