Doping, bufera su Di Luca: il Coni lo convoca, l'Associclisti gli fa causa

L'intervista andrà in onda questa sera nel corso de "Le Iene Show" su Italia 1.

Bufera su Dailo Di Luca dopo intervista alle Iene sul doping nel ciclismo

L'intervista rilasciata a Le Iene Show da Danilo Di Luca, in cui l'ex ciclista spara a zero sul mondo del ciclismo dicendo che il 90% dei corridori sono dopati e che ci sono anche delle combine non è ancora andata in onda, ma le parole diffuse da Mediaset attraverso un comunicato stampa e rilanciate da tutte le principali testate giornalistiche hanno scatenato una vera e propria bufera sull'abruzzese.

Il Coni ha fatto sapere che l'Ufficio di Procura Antidoping ha deciso di convocare l'atleta il 30 gennaio 2014 alle ore 12:00 "in qualità di persona informata sui fatti", mentre L'ACCPI ossia l'Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani ha annunciato che procederà legalmente nei confronti di Di Luca perché, si legge in un comunicato ufficiale, i corridori italiani non accettano "di essere insultati da un ex collega colpevole di recidiva e tra i pochissimi nella storia dello sport ad aver ricevuto come pena la squalifica a vita, l'unico radiato nella storia del ciclismo"

L'ACCPI su mandato dei suoi associati ricorrerà dunque alle vie legali per il gravissimo danno d'immagine che Di Luca ha provocato all'intera categoria con le sue parole e agirà anche contro la trasmissione Le Iene. La nota dell'Assocorridori prosegue:

"Dispiace e addolora sapere che altro fango verrà gettato sul mondo delle due ruote, anche se da un soggetto privo di ogni credibilità. Nessuno può smentire i grandi sforzi profusi dal ciclismo in questi anni che hanno consentito peraltro di mettere in luce i gravi comportamenti posti in essere da soggetti quali, ad esempio, lo stesso Danilo Di Luca. Il gruppo non intende in alcun modo accettare che il comportamento spregiudicato e la ricerca spasmodica di popolarità di un elemento danneggi, con il contributo consapevole di una trasmissione televisiva, l’immagine dell’intero movimento. Per questo, in aggiunta all’azione precedentemente annunciata, l’Assocorridori anticipa che si muoverà legalmente nei confronti di Di Luca e della trasmissione suddetta in merito alle affermazioni diffamatorie che dovessero essere dallo stesso pronunciate"

Già ieri sera, appena sono state diffuse le parole di Di Luca, in un'intervista a Gazzetta.it il vincitore del Giro d'Italia 2013 Vincenzo Nibali, in questi giorni impegnato in Argentina al Tour de San Luis, ha commentato:

"Danilo è alla frutta e non sa cosa inventarsi per guadagnare qualche spicciolo. Mi dispiace dirlo perché è stato un grande compagno di squadra, però in questi ultimi mesi mi viene solo da pensar male che è diventato un po' cerebroleso"

Ma non solo il mondo del ciclismo si scatena contro Di Luca. Il nuotatore Luca Dotto attraverso il suo profilo Twitter ha espresso il suo pensiero (nel tweet che vedete qui sotto) dicendo di essere "schifato" dalle parole dell'ex corridore che, secondo lui, "non può nemmeno essere considerato un uomo" perché "un uomo sa riconoscere i propri limiti e ammette che ci può essere qualcuno di più forte nonostante il suo massimo impegno negli allenamenti", e conclude con un perentorio "Di Luca stai zitto e vergognati".


Al tweet di Dotto ha subito risposto, condividendo il suo pensiero, il suo compagno di squadra in nazionale Marco Orsi, che ha fatto incetta di medaglie ai recenti Europei di nuoto in vasca corta:


Il video con le parole di Vincenzo Nibali:

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