Sochi 2014: «Sarà un'Olimpiade da prigionieri»

Dopo le minacce ricevute dall'Italia e da altre federazioni si alza la tensione (e le misure di sicurezza). Il commento di Claudio Ravetto.

Sochi 2014 - Putin

Su Sochi 2014, inutile negarlo, pende la minaccia del terrorismo (e di attentati dimostrativi, in avvicinamento all'evento, ce ne sono stati già due).

L'Italia ha ricevuto una mail contenente minacce terroristiche.

Analoghe minacce sono state rivolte anche alle federazioni di Ungheria e Slovenia, come riporta l'Ansa: è chiaro che le misure di sicurezza saranno imponenti quanto la minaccia.

E proprio all'Ansa, il direttore tecnico della nazionale maschile di sci alpino, Claudio Ravetto ha commentato:

«Ci sarà un controllo enorme. Vivremo in pratica chiusi nel nostro villaggio, in quota, vicino alle piste. Insomma, sarà un'Olimpiade da prigionieri, ma ce l'aspettavamo».

Su Twitter, ieri, il Ministro Delrio ha espresso la propria solidarietà al Coni e a tutti gli sportivi.


E' evidente che ci sia preoccupazione. Comprensibile, peraltro.

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