Pechino 2008 - L'Irak prenderà parte ai giochi olimpici

Irak

I Giochi Olimpici non sono un semplice evento sportivo. Nell'anticità anche le guerre venivano sospese durante il periodo dei giochi, oggi non è più così ma sono evidentissimi gli indotti politico/economici che gravitano intorno ai questo evento planetario.

Lontano da boicottaggi clamorosi come quelli successi durante la Guerra Fredda tra Usa e Urss, la Cina oggi è sotto attacco di ogni tipo di accusa, dall'inquinamento alla violazione dei diritti umani. Ma i Giochi si faranno comunque. Lo sport prima di tutto, dicono alcuno. In realtà un boicottaggio di massa provocherebbe perdite gravissime, non solo per la Cina ma anche, e soprattutto, per il Cio che solo di diritti televisivi dovrebbe rimborsare cifre astronomiche.

La notiziache il Cio ha reintegrato la squadra dell'Irak a meno di una settimana dall'innaugurazione appare quanto mai di dubbia lettura. PAre che Bagdad abbia fornito garanzie sufficienti per confermare l'indipendenza dal regime politico del proprio Comitato Olimpico. Sono due gli atleti iraqueni che ora sono in partenza per Pechino, la velocista Dana Abdul-Razzal e il discobolo Haider Nasir. Intanto però la repressione di movimenti di protesta in Cina, sale proporzionalmente con l'avvicinarsi della data dell'8 agosto.

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