Sochi 2014: Evgeni Plushenko si ritira! Guai fisici per il pattinatore più atteso (Foto e Video)

Il pattinatore russo ha dovuto rinunciare al programma corto. Non ci sono altri russi in gara nel singolo maschile.

Evgeni Plushenko era il più atteso delle Olimpiadi, il suo cammino verso Sochi 2014 è stato complicato e pieno di dubbi, alla fine, proprio pochi minuti prima di iniziare a pattinare sulle note del Tango de Roxanne arrangiato da Edvin Marton il suo programma corto, durante il riscaldamento, il russo ha dovuto rinunciare, ha parlato un po' con il suo allenatore e poi è andato verso la giuria ad annunciare il ritiro. Prima di uscire ha chiesto scusa al pubblico che in maggioranza lo ha applaudito, ma era chiaramente sconvolto, anche perché non ci sono altri pattinatori russi in gara.

Ecco il momento in cui Plushenko ha deciso di non gareggiare
Plushenko si ritira a Sochi 2014

Plushenko, lo ricordiamo, ha vinto comunque un oro in queste Olimpiadi nel Team Event.

Evgeny Plushenko con l'oro a squadre
Bianco

Chi è Evgeni Plushenko


Plushenko

sì o Plushenko no? È stata una delle domande che in Russia ha tenuto banco nelle settimane precedenti all'inizio delle Olimpiadi invernali di Sochi 2014. Nonostante ormai da più di due anni il campione olimpico di Torino 2006 non vinca titoli a livello internazionale e quest'anno non sia riuscito nemmeno a vincere quello nazionale, battuto dal 18enne Maxim Kovtun, ai Giochi in casa ha deciso di non mancare. Plushenko non ha partecipato nemmeno agli Europei quest'anno (mentre Kovtun ha ottenuto un deludente quinto posto), ma ha sostenuto una prova davanti a un'apposita commissione della Federazione Russa di sport sul ghiaccio e l'ha superata a pieni voti.

Sulla sua scelta hanno pesato anche le "pressioni dall'alto". Il ministro dello Sport russo Vitali Mutko ha ammesso di aver chiesto già due anni fa a Plushenko di prepararsi per le Olimpiadi 2014 e lo ha fatto per "pragmatismo", ha detto. Sì perché sarebbe stato difficile immaginare la più importante manifestazione internazionale dedicata agli sport invernali senza colui che è per un decennio è stato il re del pattinaggio su ghiaccio.

Plushenko non è soltanto un atleta, ma è un vero e proprio personaggio che ha fatto parlare di sé anche per la sua vita politica e privata. Nel 2005 si è sposato la prima volta con Maria Ermak e l'anno dopo ha avuto il primogenito Egor, poi nel 2008 si è separato e l'anno dopo ha sposato un'altra donna, la produttrice musicale Yana Rudkovskaya, che a sua volta aveva già due figli e dalla quale nel 2013 ha avuto il piccolo Alexandre, chiamato così in onore dell'ex capitano della Juventus Alessandro Del Piero, idolo di Plushenko che è un grandissimo tifoso bianconero.
Il campione russo oggi 31enne ha già deciso che quando lascerà l'attività agonistica si dedicherà alla carriera di allenatore e aprirà una sua scuola di pattinaggio, ma non è ancora certo il luogo: il ballottaggio pare che sia tra San Pietroburgo e… Padova. Già perché il suo amore per l'Italia lo porterebbe a trasferirsi definitivamente qui, nel Paese in cui ha vissuto uno dei momenti più belli della sua vita.

Plushenko ha invece manifestato la sua intenzione di non tornare più in politica: nel 2006 si unì al partito Russia Giusta con il quale l'anno dopo fu eletto all'assemblea legislativa di San Pietroburgo, ma nel 2011 si ritirò dopo le critiche per aver partecipato solo a 11 sessioni parlamentari su 123 perché era impegnato a prepararsi alle Olimpiadi di Vancouver. Abbandonò Russia Giusta e annunciò di non volersi unire ad alcun altro partito. La sua passione è un'altra.

Evgeni Plushenko - Che cosa ha vinto


La carriera di Evgeni Plushenko è costellata di straordinari successi e performance memorabili. Il titolo più importante è senza dubbio la medaglia d'oro alle Olimpiadi del 2006 a Torino, mentre nel 2002 a Salt Lake City era arrivato secondo dietro il connazionale Aleksej Jagudin, stesso risultato che ha conseguito a Vancouver nel 2010 dietro all'americano Evan Lysacek che lo ha battuto per un miglior punteggio tecnico nonostante nel programma corto il russo avesse stabilito un record olimpico. Il successo di Lysacek fu al centro di alcune polemiche dovute al fatto che lo statunitense non ha eseguito alcun salto quadruplo, mentre Plushenko ha sempre sostenuto che "il quadruplo è necessario" e senza "non si può parlare di pattinaggio artistico maschile".

Prima della vittoria olimpica a Torino Plushenko aveva già vinto il titolo mondiale tre volte, nel 2001, 2003 e 2004, dopo aver ottenuto da giovanissimo un bronzo nel 1998 e un argento nel 1999 (sempre battuto dall'ex compagno di allenamento Aleksej Jagudin).

Ai campionati Europei si è imposto ben sette volte: Vienna 2000, Bratislava 2001, Malmö 2003, Torino 2005, Lione 2006, Tallinn 2010 e Sheffield 2012, quello che è stato il suo ultimo successo a livello internazionale.

Già negli anni in cui era all'apice della sua carriera, vale a dire nel 2006, Plushenko ha sempre dovuto lottare con problemi alle ginocchia, tanto che dopo le Olimpiadi di Torino per un po' si ritirò dalle competizioni e nel 2010 dovette abbandonare i Mondiali e perse anche l'idoneità per essere poi reintegrato con voto unanime dell'ISU nel 2011.

Evgeni Plushenko - Le performance più belle


In apertura del post trovate la performance con cui ha vinto l'oro olimpico a Torino 2006 sulle note di The Godfather (Il Padrino), qui di seguito una delle più celebri fin da quando aveva meno di 20 anni, eseguita molte volte in contesto non agonistico, con la musica di Tom Jones, Sex Bomb, che ne esalta le doti artistiche.

E questa la performance dell'argento alle Olimpiadi del 2002 (con caduta iniziale) su un medley di canzoni di Michael Jackson (dal minuto 5:46), che esalta un'altra delle sue caratteristiche, l'incredibile bravura nella sequenza di passi (nel programma libero portò la Carmen)

Ed ecco un'esibizione da brivido con Andrea Bocelli che canta dal vivo

Questa l'esibizione dell'ultimo titolo europeo sulle note del tango Roxanne nel 2012

Ecco l'ultima vittoria, quella dei campionati russi 2013:

E questa l'ultima esibizione prima di Sochi ai campionati russi 2014:

Qui di seguito un documentario sulla sua carriera (è in russo, ma si può vedere come si allena)

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