NFL Super Bowl 2014: ecco lo spot di Scarlett Johansson censurato (VIDEO)

Il video è già virale sul web.

Il prossimo 2 febbraio, si svolgerà la 48esima edizione del Super Bowl ossia la finale di campionato della National Football League, la più importante lega professionistica del football americano. Le squadre che si affronteranno nella finalissima saranno i Seattle Seahawks e i Denver Broncos.

Oltre all'aspetto sportivo, però, è giusto ricordare che il Super Bowl è anche un importante e ormai famoso evento mediatico. La finalissima della NFL, infatti, è ricordata anche per le imponenti performance musicali (quest'anno si esibiranno Bruno Mars, i Red Hot Chili Peppers e Nicki Minaj) e i costosissimi spot pubblicitari (ogni spazio è venduto per cifre che vanno dai 3 ai 4 milioni di dollari) che vanno in onda durante l'intervallo.

Proprio per quanto riguarda le pubblicità, in queste ore è scoppiata una polemica riguardante lo spot della SodaStream che vede come protagonista l'attrice hollywoodiana Scarlett Johansson.

Nel testo recitato dalla diva, infatti, c'è una battuta di scherno nei confronti di Coca Cola e Pepsi ("Sorry Coke and Pepsi!") che lascia sottintendere la qualità migliore di SodaStream. La pubblicità, di conseguenza, è stata censurata a causa della violazione delle regole per quanto concerne gli spot comparativi.

Nelle pubblicità comparative trasmesse negli Stati Uniti, infatti, è obbligatorio svelare i motivi per i quali il prodotto pubblicizzato sia migliore di altri che vengono tirati in ballo. Nello spot SodaStream, questa regola non è stata osservata.

Lo spot, quindi, non sarà trasmesso ma l'azienda israeliana leader nella preparazione di bevande gassate sta godendo, comunque, di un'ottima visibilità. Subito dopo la comunicazione della notizia riguardante la censura, infatti, il video è stato pubblicato sul web ed è diventato virale in pochissime ore. Su YouTube, ad esempio, lo spot ha già ottenuto oltre due milioni di views.

Qualunque sia stata la reale strategia, Soda Stream sembra aver avuto comunque la meglio sui competitors, Coca Cola e Pepsi, i primi ad aver contestato la regolarità dello spot.

Foto | © Getty Images

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