Chris Horner firma con la Lampre-Merida: correrà il Giro d'Italia 2014

Il vincitore della Vuelta 2013 ha firmato un contratto di un anno con i blu-fucsia-verdi.

Dopo il colpaccio portato a segno assicurandosi il campione del mondo Rui Costa, con il quale l'accordo è stato raggiunto ancor prima che conquistasse la maglia iridata, la Lampre-Merida ha portato tra le sue fila anche un altro dei grandi protagonisti della passata edizione: Chris Horner, il vincitore della Vuelta 2013 che ha battuto per 37" Vincenzo Nibali.

A causa della sua età (42 anni compiuti a ottobre) l'americano ha avuto moltissime difficoltà a trovare una squadra: la RadioShack, nel frattempo diventata Trek, forse per una mancanza di riconoscenza, non ha rinnovato il contratto e a lungo il corridore ha cercato una sistemazione.

Ora, a stagione già iniziata, è finalmente arrivata l'intesa con la Lampre-Merida, la squadra italiana che ha iniziato alla grande piazzando Diego Ulissi sul terzo gradino del podio finale del primo appuntamento dell'UCI World Tour 2014, il Tour Down Under, dove il livornese ha anche conquistato una tappa e altri due piazzamenti tra i primi tre, per non parlare del Tour de San Luis, conclusosi con due blu-fucsia-verdi sul podio nell'ultima tappa (Modolo primo e Richeze terzo).

Questa mattina la Lampre-Merida ha confermato ufficialmente sul suo profilo Facebook quando annunciato su La Gazzetta dello Sport e cioè che Chris Horner entra a far parte della sua rosa.


Lo statunitense sarà probabilmente l'uomo-classifica della formazione italiana al Giro d'Italia 2014, poi si presenterà anche alla Vuelta per difendere il titolo. Intanto il sup primo appuntamento per questa stagione sarà il Challenge di Maiorca dal 9 al 12 febbraio
I dettagli non sono ancora stati ufficializzati, ma l'accordo dovrebbe avere la durata di un anno, è in effetti difficile pensare che sia più lungo.

Horner, lo ricordiamo, durante la Vuelta aveva attratto su di sé sospetti di doping per la straordinaria forma nonostante l'età. Ci fu quasi uno scandalo quando il giorno successivo alla fine del Giro di Spagna saltò un controllo, ma venne ampiamente dimostrato che non fu per colpa sua, che aveva rispettato tutte le direttive, bensì dei controllori dell'Agenzia anti-doping spagnola che avevano sbagliato hotel. In seguito sono poi arrivati i risultati di tutti i test sostenuti da Horner durante la Vuelta dai quali è emerso che il corridore è sempre stato pulito.

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