Bikesharing - A Milano un fallimento annunciato?

02Il successo dei progetti di bike-sharing di metropoli come Parigi aveva fatto ben sperare anche per le nostre strade, tanto che sia Roma che Milano si sono mosse per spingere questa mobilità alternativa a partire da questa estate. Se nella Capitale pare che i risultati siano stati discreti, a Milano questi risultano decisamente risibili. Avevamo seguito con trepidazione il processo di lancio del circuito milanese, ma come temevamo si è risolto (speriamo solo per ora) in un fuoco di paglia.

Abbiamo sempre detto che Milano è strutturalmente una città adatta alla bicicletta, peccato che nessuno creda che la testa dei milanesi (e dei turisti) sia adatta ad usare le biciclette condivise. Come ci fanno notare su 02blog, delle rastrelliere che dovevano aggiungersi a quelle di Piazza Duomo, San Babila e Cadorna, non v’è speranza, almeno per il momento. Le bici aggiuntive sono ancora “parcheggiate” in un deposito Atm in attesa che parta il servizio.

L’annunciato servizio di mobilità sostenibile è un’annosa questione con infiniti rinvii alle spalle. Inizialmente previsto per l’inizio del 2008, è poi slittato a luglio e ancora settembre. Ora si parla di una presentazione del sistema di noleggio e delle bici a metà settembre ma il rischio è che l’avvio del servizio avvenga a ottobre, o in autunno inoltrato quando le bici si useranno di meno. Secondo il progetto iniziale in città dovevano essere predisposti 40 punti di deposito bici in zone strategiche. Le bici avrebbero dovuto essere 5000. Ora si parla di 2000 bici e le rastrelliere predisposte finora sono 20. Ce la faremo?

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: