La scala di difficoltà alpinistiche

Alp

Dato per scontato che l'Alpinismo richiede delle conoscenze tecniche superiori rispetto all'escursionismo e del trekking, appare ovvio chi chi si appresta ad afforntare un percorso così impegnativo dovrebbe essere in grado di compiere tre importanti costatazioni:
- autovalutazione delle proprie capacità fisiche e psichiche
- valutazione e capacità di uso delle attrezzature necessarie
- conoscenza approfondita del percorso scelto

Per non trovarsi in situazioni spiacevoli, addirittura pericolose, è fondamentale non improvvisare. Per il terzo punto esistono delle scale di valutazione della difficolta del percoso che tengono in considerazion molte variabili fra cui l'asprezza della montagna, l'isolamento, la variabilità di condizioni del terreno (se misto), la qualità della roccia, la difficoltà di una ritirata, della posa di punti di assicurazione, ecc.

La scala tradizionale usata dal CAI viene suddivisa in quest'ordine:
F Facile
PD Poco Difficile
AD Abbastanza Difficile
D Difficile
TD Molto Difficile
ED Estremamente Difficile
EX Eccezionalmente Difficile
ABO Abominable (Abominevole)

I gradi intermedi si ottengono aggiungendo il segno (+) o il segno (-).

Esistono diverse scale di difficoltà per indicare dei percorsi di tipo alpinistico, la più utilizzata per indicare i vari passaggi è la scala UIAA.

I = Primo Grado - E' la forma più semplice dell'arrampicata: si devono usare frequentemente le mani per mantenere l'equilibrio e richiede una valutazione preventiva della qualità della roccia prima di apporgiarvi il piede.
II = Secondo Grado - Inizia l'arrampicata vera e propria: è necessario spostare un arto per volta con una corretta impostazione dei movimenti. Appigli (per le mani) ed appoggi (per i piedi) sono abbondanti.
III = Terzo Grado - La struttura rocciosa è più verticale, appigli e appoggi sono più radi ma con una certa possibilità di scelta nei passaggi e nei movimenti.
IV = Quarto Grado - Appoggi ed appigli cominciano ad essere esigui: è richiesta una certa tecnica nel superare passaggi con strutture rocciose particolari (camini, fessure, spigoli...).
V = Quinto Grado - L'arrampicata diventa delicata e tecnica (placche ecc.) e richiede anche forza fisica (opposizione di forze con i diversi arti). Il passaggio deve essere esaminato preventivamente.
VI = Sesto Grado - Necessita di allenamento speciale e continuo per sviluppare più forza nelle braccia e nelle mani: l'arrampicata può essere molto delicata con combinazione di movimenti ben studiati, o di forza per la presenza di strapiombi.
VII = Settimo Grado - Appoggi e appigli sono molto distanziati: doti di equilibrio e tecniche di aderenza sono fondamentali unite ad una preparazione specifica che sviluppi molta forza anche nelle dita. Da qui le difficoltà aumentano sino a superare il X Grado. A partire dal quinto ogni grado di difficoltà ha un'ulteriore suddivisione inferiore (-) o superiore (+).

Foto | Trentino.to

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