Scala di difficoltà su artificiale

Roccia
Anche se molti puristi dell'alpinismo potrebbero storcere il naso, è assolutamente certo che l'arrampicata su artificiale (o palestre di roccia) è un momento molto importante per la preparazione fisica e atletica.

Attraverso le pareti artificiali è possibile affinare la conoscenza e l'uso di materiali come la corda, chiodi e dadi. Anche le pareti artificiali, ovviamente, presentano diversi livelli di complessità e problematiche di scalata, per questo esiste una scala di valutazione delle pareti artificiali. Eccolo riportato di seguito, ancora grazie al sito del Cai.

A0 - è il grado minimo di utilizzo di materiale per la progressione. Normalmente consiste nell'afferrare un rinvio o un chiodo infisso, senza particolari difficoltà o nell'uso della corda o per manovre particolari di chiodatura e di passaggio. Chiodature semplici e sicure.
A1 - può comportare l'ausilio di una staffa o una daisy-chain e può essere necessario aggiungere materiale per la progressione. Discreta difficoltà di posizionamento della chiodatura e buona sicurezza di ritenuta in caso di caduta
A2 - con questo grado di difficoltà comincia ad intervenire una certa dose di esperienza per il dosaggio dello sforzo nel chiodare con difficoltà, superare strapiombi o nel raggiungere protezioni un po' lunghe su placche lisce impiegando doppie staffe
A3 - crescono le difficoltà tecniche di manovra e messa in posa delle protezioni; spesso si ha a che fare con tetti molto pronunciati
A4 - è fondamentale l'uso di moderni strumenti di progressione artificiale (cliffhanger, rurp, skyhook, nut particolari in materiali "spalmabili" come rame e ottone) per cui la catena del sistema di sicurezza della cordata, oltre la sosta, assume una buona precarietà. Per utilizzare detti accessori in maniera appropriata è necessaria molta esperienza (cadute comprese)
A5 - grado di difficoltà molto alto e sicurezza aleatoria. In caso di caduta lo strappo degli ancoraggi è quasi sicuro. E' necessario piazzare a breve distanza più ancoraggi possibili ed utilizzare dissipatori di caduta. Sono poche le persone al mondo che hanno la voglia di cimentarsi in tali difficoltà!

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