La tecnologia delle scarpe da running

Comincieremo a partire da questo post a parlare di scarpe da running, non tanto per consigliare sui criteri di scelta, argomento già trattato in passato, anche su BenessereBlog; esaminaremo invece le tecnologie che ogni brand sportivo adotta nelle sue calzature.

Ogni scarpa da running che si rispetti nasce dall'incontro di diverse tecnologie, frutto a loro volta del duro lavoro dei reparti S&D (ricerca e sviluppo) dell'azienda; di solito ci sono una o più tecnologie brevettate per ogni parte di cui è composta la scarpa, quindi per l'intersuola, la suola o battistrada, la tomaia e per il sistema di ammortizzazione; quest'ultimo è uno degli aspetti più importanti, dovendo attutire l'impatto col suolo e prevenire traumi ai tendini, quando ad ogni passo si scarica sul piede una forza pari a circa tre volte il peso corporeo.

Vedremo che per ogni marca il sistema di ammortizzazione è come il fiore all'occhiello, da far campeggiare addirittura nel nome stesso del modello o sulla scarpa.

Un altro componente di ogni scarpa da corsa sono le solette, che spesso diamo per scontate.
In realtà sono diverse da quelle delle scarpe normali, sia nel materiale con cui sono prodotte sia perchè sono state trattate con sostanze antimicotiche, ovvero con prodotti che contrastano la crescita di funghi e muffe e, a seconda della marca, questo trattamento permane dai 10 ai 12 lavaggi, quindi occhio a non infilare le scarpe in lavatrice con la stessa solerzia con cui ci infilate gli short.

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