Via le piste ciclabili da Milano?

CicloSono allibito. Apro il Corriere della Sera di oggi e la notizia che domina la parte dedicata alla città di Milano titola in questo modo:

Stop alle piste ciclabili. Tolgono posti auto.

Ma siamo impazziti? Giusto qualche mese fa, forse in campagna elettorale, si era parlato di potenziamento delle ciclovie, di mobilità alternativa, di bike sharing e oggi ci vengono a dire che forse il centro cittandino rischia di diventare off limits per le due ruote? Ben vengano Suv, berline e famigliari (tanto l'Ecopass non è servito a nulla) e basta con quei fastidiosi ciclisti che impediscono di parcheggiare.

Non è una provocazione, ma un dato di fatto. Si è registrata la necessità di valutare la sospensione delle gare d'appalto per realizzare le piste ciclabili, lavori che sopprimerebbero posti auto nelle vie attraversate. Questa dichiarazione viene direttamente dal Comune. Vi prego di rileggerla con attenzione prima di commentare.

Milano città europea? Expo? Ma non prendiamoci in giro? Diciamocelo chiaramente, ci stanno prendendo per scemi. La soluzione non può essere che drastica (come a Londra). Via le macchine dal centro, tutte. Se vuoi entrare paghi salato, anche se l'auto è Euro 5. Il potenziamento dei mezzi pubblici (assolutamente inaffidabili e troppo spesso in pessime condizioni) non può essere che contestuale alla riduzione delle auto, perchè un tram o un autobus imbottigliato nel traffico non è efficiente. Inoltre Milano è una città che presenta asperità e salite, quindi non ha ostacoli naturali all'utilizzo delle biciclette, ovviamente escludendo il traffico, le auto parcheggiate sulle vie ciclabli e le continue vessazioni che sono costretti a subire i ciclisti da chi guida automobili e non considera le due ruote come parte del traffico.

8 chilometri di piste ciclabili in pieno centro sono ora a rischio, percorsi che permetterebbero di attraversare agilmente zone oggi troppo trafficate rispetto alla dimensione di strade non pensate per supportare questo volume di traffico. Che la politica sia a destra o a sinistra non ci importa, quello che serve è qualcuno che abbia la capacità di compiere una scelta di polso e il coraggio di compiere un cambiamento che sicuramente sarà impopolare (almeno all'inizio) ma che potrà trasformare radicalmente la città. Ma non vedo nessuno che lo possa/voglia fare...

Foto | Federciclismo

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