Sochi 2014 | Il lavoro di migliaia di persone dietro lo spettacolo globale delle Olimpiadi

Il Sochi Media Center è il cuore del mondo delle informazioni sulle Olimpiadi Invernali, lo abbiamo visitato.

Le immagini delle gare delle Olimpiadi Invernali raggiungono gli appassionati in tutto il mondo in tempo reale. I risultati, le imprese degli atleti, le storie, vengono trasferiti dai campi di gara a miliardi di televisioni, smartphone, computer in tutti i continenti. Il merito è sicuramente della tecnologia che oggi più che mai ci permette davvero di vivere ogni evento in maniera veramente globale, ma dietro c'è la passione e la fatica di migliaia di professionisti che in maniera incessante si adoperano affinché tutto questo possa succedere, per tre settimane, quasi senza un attimo di sosta.

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Il cuore pulsante, dove queste informazioni vengono create e diffuse è il Sochi Media Center, una struttura imponente all'interno del quale lavorano, tecnici, giornalisti, fotografi, tutti con un unico obbiettivo: creare un prodotto che possa essere fruito da tutti noi. Presso il Sochi Media Center Samsung ospita la sua Media Lounge, è qui che gli atleti del Galaxy Team incontrano i giornalisti e vengono intervistati, ma non solo loro. Soltanto pochi giorni fa sulla stessa sedia in cui mi sono seduto io c'era Armin Zoeggeler, uno degli atleti italiani più medagliati di sempre, con le sue sei edizioni di Olimpiadi Invernali sulle spalle.

Il pezzo forte della giornata è stata la visita agli studi di Getty Images, l'agenzia fotografica più grande al mondo. Vedere come migliaia di immagini, che ci capita di usare tutto il giorno per il nostro lavoro, vengono prodotte e rese disponibili al pubblico di sicuro mi aiuterà ad essere più comprensivo in futuro in caso di ritardi nella loro reperibilità. In occasione degli eventi una mole impressionante di fotografie arriva sui server dell'agenzia direttamente dai fotografi impegnati sui campi di gara, qui, prima che possano essere pubblicate, vengono revisionate, ritoccate se necessario con Photoshop, completate con le relative descrizioni e poi finalmente mandate on line. Tutto ovviamente in pochissimi minuti, per permettere a chi racconta le Olimpiadi di poterlo fare con la potenza delle fotografie a supporto.

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Abbiamo avuto la possibilità di fare una lunghissima chiacchierata con un fotografo storico dell'agenzia, Bruce Bennett, da quasi quarant'anni sui ring di hochey sul ghiaccio, con oltre 4000 partite seguite e immortalate con le sue macchine fotografiche. Ci ha parlato di come si prepara alle partite, delle macchine che usa e delle differenze tra l'NHL di cui si occupa tutto l'anno rispetto alle partite delle Olimpiadi Invernali. Con emozione ha ricordato la sfida Russia - Usa di qualche giorno fa, di come ha preparato i suoi collaboratori per ottenere il massimo, perché se fallisci in un'occasione del genere significa che un tuo concorrente è riuscito a fare meglio. La competizione non è solo tra gli atleti in queste tre settimane.

Il nostro viaggio continua, come anticipato fra pochissimo io e gli altri Samsung Mobilers assisteremo alla finale maschile a squadre di Ski Jumping. Domani il programma prevede invece un incontro esclusivo con la nazionale giamaicana di Bob e le gare di Speed Skating, mentre in mattinata saremo ospiti della delegazione canadese. Per non perdervi nessun aggiornamento sulle Olimpiadi Invernali raccontate da Blogo potete collegarvi ai miei account Twitter e Instagram o tenere d'occhio le pagine di Outdoorblog.

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