Basket NBA: Miami travolge Oklahoma City, ma Indiana fa più paura

Oklahoma City-Miami non era una partita come le altre, soprattutto per LeBron James. Ed il ‘Prescelto’ lo ha dimostrato sul campo: 33 punti alla fine, di cui 16 nel primo quarto per mettere il silenziatore alla Chesapeake Arena e dare ai suoi subito un vantaggio decisamente importante, poi mantenuto senza troppi patemi fino alla sirena finale. LBJ è anche dovuto uscire dal campo sanguinante, dopo una botta al naso subita da Ibaka, mentre stava andando a schiacciare nel corso del quarto periodo. Non dovrebbe essere nulla di grave.

Dicevamo, che non era una gara come le altre: per molti è la possibile finale NBA 2014, è la sfida tra i due migliori giocatori NBA e c’era quel 112-95 subito lo scorso 29 gennaio da cancellare. Come detto, non c’è praticamente mai stata storia: i Thunder hanno abbozzato una rimonta solamente nel secondo periodo, rientrando a -7 (54-47) a 1’55” dall’intervallo lungo, con nove punti di Westbrook, ma il solito James e Wade hanno piazzato un 10-0 nel terzo periodo che ha chiuso definitivamente i conti. Non bastano ad OKC i 28 punti (con 8 rimbalzi) di Durant.

Intanto, nella tarda serata di ieri, si è chiuso il mercato degli scambi NBA. La deadline sembrava passata solamente con passaggi di poco conto, poi è arrivata la notizia più interessante: gli Indiana Pacers acquisiscono Evan Turner da Philadelphia, in cambio di Danny Granger. Quest’ultimo è stato l’uomo simbolo di Indiana per un po’ di anni, ma negli ultimi due è stato bloccato da una serie di infortuni, che l’hanno tenuto molto lontano dal campo. Turner darà ancora maggiore profondità ai Pacers, rendendoli una contendente sempre più importante al trono di Miami.

Miami Heat v Oklahoma City Thunder

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail