Roma No (Off) Limits: Arriva il il Survival Running


Dedicata a chi non si arrende mai, a chi sa osare e a chi vuole misurarsi con i propri limiti.

Queste sono le parole con cui è presentata sul sito la RomaOffLimits, una competizione considerata la "corsa più pazza del mondo".
Si è tenuta ad Anguillara Sabazia la sua 5° edizione, proprio ieri 5 ottobre 2008.

La competizione consiste in un percorso di 18/20 chilometri assai diversificato e impervio, che attraversa porzioni di due laghi, passa tra fango e sterrati, prati e colline, boschi e sabbie; si va al passo o di corsa, da soli o in squadra, ma soprattutto si devono superare delle prove disseminate lungo il percorso della gara da completarsi in totale autosufficienza, non essendo previsti ristori e spugnaggi.

Fra le motivazioni che spingono i partecipanti forse c'è l'impulso di partecipare alla versione sportiva di quello che è un "ritorno alle origini, agli uomini cacciatori, ai guerrieri primitivi, alla lotta per la vita, per il traguardo".

Tutto ciò è il Surviving, una disciplina che, anche se catalogata fra gli sport estremi, può risultare accessibile a patto di essere alla ricerca di emozioni e di voler tornare alla natura selvaggia.
Esiste anche una federazione per questa pratica sportiva alla Rambo, la Federazione Italiana Survival Sportivo e Sperimentale, che si dedica ad attività di tipo sportivo e formativo nell’ambito delle discipline legate alla sopravvivenza e all’Outdoor.

A voler essere precisi quando si parla di "Survival" ci si riferisce ad una disciplina praticata da decenni negli Stati Uniti, nata per scopi spesso cinici e paramilitari (es. trovarsi in un’isola deserta dopo un naufragio, o per libera scelta, senza alcun equipaggiamento); il "Surviving" invece costituisce il risvolto eco-sportivo del Survival, e si basa su giochi e test non a rischio, i cosiddetti Survival games, come la RomaOffLimits, inserita a pieno titolo nel contesto degli sport-avventura.

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