Basket NBA: il crollo dei Lakers, umiliati nel derby e da ricostruire

Un tracollo fa sempre scalpore, ancor di più se avviene in un derby e, a maggior ragione, se sono i Lakers a subirlo. La formazione di Los Angeles continua il suo anno da incubo ed è stata sconfitta di 48 punti (94-142) dai cugini dei Clippers, aggiornando la parte sbagliata del libro dei record. E’ stata, infatti, la peggior sconfitta della gloriosa storia della squadra californiana, che rischia seriamente di concludere la stagione con il peggior record di sempre, da quando la franchigia si è trasferita da Minneapolis ad Hollywood.

L’ultima volta che la squadra era caduta così in basso (ma non così tanto) era il 9 gennaio 1995 ed i Lakers vennero battuti di 46 punti da Portland, mentre mai era arrivata una sconfitta con oltre 40 punti di scarto in casa (Il -39 con Boston del 1960 era stata la peggiore). Che fosse un anno di ricostruzione lo sapevano tutti, sin dal momento in cui Dwight Howard ha preferito trasferirsi a Houston la scorsa estate, poi ci sono stati gli infortuni di Bryant e di Nash a complicare la situazione, anche se nessuno si immaginava questo disastro.

Ora resta poco più di un mese alla fine della stagione regolare: la squadra di D’Antoni non ha davvero nulla a chiedere a questo campionato, ormai completamente fuori da ogni discorso (è a 15 vittorie dalla zona playoff), se non quello di concludere con dignità e sperare di avere un po’ di fortuna alla lottery, per essere in alto nelle scelte al Draft del prossimo 26 giugno ed iniziare la ricostruzione della squadra. Anche se il pesante e rinnovato contratto di Kobe, potrà essere un freno per lavorare con i free agent sotto il tetto salariale.

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