Running - Correndo per le Ville di Firenze

VilleSempre più spesso sport e turismo vanno a braccetto. Gli appuntenti sportivi sono un ottima scusa per conoscere luoghi meravigliosi, altrimenti difficilmente accessibili o semplicemente poco conosciuti ai più. Ecco allora che una giornata di sport può offrire l’opportunità di visitare i parchi di due delle più belle Ville Medicee fiorentine.

L'appuntamento è per il Circuito podistico Tre Ville che si terrà il 9 novembre, c'è quindi tempo per organizzarsi, a Firenze. Una manifestazione che attraversa i parchi della Villa Reale di Castello, della Villa Petraia e tocca la Villa Corsini, direi uno scenario mica male!

Questa manifestazione è nata negli anni 70, quasi agli albori del podismo di massa, organizzata dalla società podistica, l’Atletica Castello, nata insieme a questa manifestazione. Il ritrovo della corsa podistica, sulla distanza di 10 km, per la competitiva, e di 5 km, per la non competitiva, è presso la sede della società Atletica Castello in Via R. Giuliani 518 e la partenza è fissata alle ore 9,00 dal Viottolone della Villa Reale di Castello.

Qualche informazione storica:


La Villa Reale fu acquistata verso la fine del XV secolo , da Lorenzo e da Giovanni Pier Francesco dei Medici. Alla morte di Giovanni di Pierfrancesco la Villa fu ereditata dalla vedova e dal figlio Giovanni delle Bande Nere. Intorno al 1540 , Cosimo I commissionò a Niccolò Tribolo il progetto del giardino, considerato dal Vasari uno dei più "ricchi giardini d'Europa". Alla villa si arriva tramite un viale alberato perpendicolare alla via sestese che termina in un grande piazzale erboso semicircolare. La proprietà passata successivamente ai Savoia, fu donata nel 1919 da Vittorio Emanuele III allo Stato Italiano, attualmente la Villa è sede dell'Accademia della Crusca.

Nel 1364 il "palagio" della Petraia apparteneva alla famiglia Brunelleschi fino a quando nel 1422 la famiglia Strozzi l'acquistò e ingrandì il possesso comprando i terreni circostanti. Nella prima metà del XVI secolo la villa passò di proprietà alla famiglia dei Medici. Donata da Cosimo I al figlio cardinale Ferdinando nel 1568, venne ampliata e trasformato in villa per iniziativa di quest'ultimo, divenuto granduca di Toscana alla morte del fratello Francesco I. I maggiori cambiamenti riguardarono l'impianto del giardino, che attraverso grandi riporti di terra, venne trasformato nelle tre attuali terrazze sovrapposte antistanti la villa. Al piano della villa si trovano due grandi giardini; quello a est è chiamato "prato della figurina" e quello a ovest "prato dei castagni". Il "prato della figurina" prende il nome dalla fontana opera del Tribolo e di Pierino da Vinci, alla cui sommità era posta la Venere del Giambologna. Nel 1818 fu incaricato l'architetto boemo Joseph Frietsch di riunire i due possedimenti di Castello e Petraia Il progetto si basa sulla creazione di un viale di collegamento fra le due ville, da cui si dipartono sentieri e vialetti che s'inerpicano sulla collina, aprendosi su scorci prospettici e fiancheggiando ruscelli e laghetti.

In epoca sabauda la villa divenne residenza di Vittorio Emanuele II. Oggi la villa, il giardino e il parco sono aperti al pubblico.

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