Bikesharing e cicloturismo - Quale è la situazione dell'Italia?

lbSiamo quasi all'inizio di Novembre, l'estate è finita da un pezzo e la tentazione di pensare che la stagione della bicicletta sia finita è forte. Facendo un rapido riepilogo dell'ultimo periodo appare però desolante la situazione che si vive a Milano, promesse di bike sharing mai rispettate, piste ciclabili eliminate per far posto a parcheggi, ma è così dappertutto? Ci viene in contro un bel post di Travlblog che ci presenta un rapido panorama sulla situazione complessiva in Italia.

Un nuovo progetto di cicloturismo è stato presentato nei giorni scorsi durante il seminario Pedalitalia! a Montecatini terme. Sono coinvolte sette regioni e cioè Friuli, Liguria, Lombardia, Sardegna, Umbria e Toscana che è la capofila.

D’altronde non si può ignorare un mercato che conta sei milioni di appassionati in Europa, in campagna come nei centri urbani. In Italia è possibile affittare la bici in diverse città. Per esempio il bike sharing, ossia la condivisione del mezzo, è attivo grazie all’iniziativa C’entro in bici in oltre settanta comuni.

Il numero cresce ogni anno e accanto alla diffusione negli insediamenti medio-grandi come Alessandria, Brescia, Ferrara, Modena, Roma si rileva pure quella nei centri minori che hanno rilevanza turistica, come Villasimius in Sardegna. Proprio l’Assessorato al Turismo dell’isola ha reso fruibile online una guida cicloturistica. E i prezzi?

La condivisione è piuttosto conveniente o gratis per la prima ora, come nel caso di BiciinComune, dato che lo spirito è moltiplicare la mobilità sostenibile. Per fortuna, accanto alle esperienze internazionali come Vélib a Parigi, anche il Belpaese continua a pedalare.

Via | Regione Toscana

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