Running - Capacità di rendimento e chilometri percorsi

Rimanendo sempre in tema di capacità di rendimento, c'è un altro fattore che, come per l'età anagrafica, a un primo avviso sembrerebbe determinante e invece non lo è: il numero di chilometri settimanali.

Anche questo aspetto infatti, preso da solo, non è così importante per valutare ipso facto la capacità di migliorarsi a seguito dell'allenamento; essendo un fattore puramente quantitativo, è sicuramente meno importante di quello qualitativo, cioè di come ci si allena.

Chi corre 120 chilometri la settimana infatti, rende sicuramente di più di uno che ne corre 60, ma non sempre ad un aumento del chilometraggio corrisponde un miglioramento delle proprie prestazioni, poiché ognuno ha un limite di carico che non è conveniente superare.

Sulla quantità di chilometri settimanali non è che ci siano proprio delle regole; è vero che c'è un minimo sotto il quale si annulla l'effetto allenante della corsa e oltre il quale si rischia seriamente l'infortunio da sovraccarico, ma ci sono atleti che si allenano 4-5 volte la settimana ottenendo le stesse prestazioni di chi si allena tutti i giorni. In tal caso, come detto sopra, è probabilmente la qualità dell'allenamento a fare la differenza.

La maggior parte dei podisti amatori infatti si deve in continuazione confrontare con il tempo limitato a disposizione, spesso costretta a pochi allenamenti settimanali. In questo caso, se si ambisce a migliorare, diversificare la preparazione diventa fondamentale, in modo da ottenere massimo effetto possibile con quella quantità di tempo a disposizione, una regola questa che vale non solo per atleti giovani o con una breve carriera alle spalle.

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