Eicma - Prime riflessioni a caldo

Di ritorno dall'Eicma eccomi a fare le prime riflessioni sulla più importante mostra del ciclo e del motociclo a livello nazionale, forse addirittura internazionale. La sbornia da sovraesposizione è ancora fresca, ma con un minimo di attenzione si fa in fretta a pensare che forse non ne valeva la pena (e dire che qualcuno ce lo aveva anche detto in anticipo).

La premessa è che, ne caso siate anche interessati al mondo delle due ruote a motori, allora Eicma è il posto che fa per voi, ma se siete solo interessati all'universo del ciclo allora rimarrete delusi. Due padiglioni sono dedicati alle biciclette, uno dei quali ospita l'anello di 166 metri per la 6 giorni, di cui vedete l'ultima gara della prima giornata nel video qui sopra, e un percorso che nei prossimi giorni permetterà di provare le mountain bike. Per il resto solo un padiglione per le biciclette, con poche vere novità, una grande invazione di biciclette elettriche, molte defezioni illustri (dove sono Cannodale, Kona e altri celebri marchi?), qualche curiosità e un pò di editoria specializzata. Per il resto sono tutte moto quelle che attirano l'attenzione dei media e personalità politiche...

Francamente scoccia un pò pensare che non è previsto un biglietto (costo 18€) che non preveda il solo ingresso alla sezione ciclistica. Forse sarebbe il caso di chiedersi se questo mondo peculiare non meriterebbe una fiera specifica, dove non rischi di passare come il cugino sfigato rispetto al ben più ricco mercato motociclistico. Per il resto di cose interessanti ne abbiamo viste e ve le proporremo nei prossimi giorni, ma ci sono molti dubbi a cui è impossibile dare una risposta.

Suggerimento: qualora vi recaste all'Eicma presso la Fiera di Milano-Rho (considerate le previsioni del tempo pessime) indossate scarpe che non scivolino, i pavimenti bagnati della fiera sono una lastra di ghiaccio su cui è facile lasciare qualche legamento...

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