NBA, Donald Sterling accusato di razzismo. Lui si difende: “non è vero”

Sterling ha diffuso un comunicato in cui si dichiara non razzista e chiede scusa alle persone che si sono sentite offese.

Scandalo negli Stati Uniti, dove il magnate Donald Sterling, proprietario dei Los Angeles Clippers, è stato accusato di razzismo dopo la diffusione della registrazione di una conversazione tra lo stesso Sterling e la sua compagna, V. Stiviano, in cui il magnate le chiede di evitare “associazioni con persone di colore”.

Una vera e propria pretesa razzista che secondo quanto riferito da TMZ sarebbe arrivata dopo un post della giovane su Instagram, una foto che la ritraeva insieme a Magic Johnson durante una partita. L’immagine, prontamente rimossa, sarebbe stata la classica goccia in grado di far traboccare il vaso: nell’audio si sente chiaramente Sterling dichiarare di provare imbarazzo ad ogni apparizione pubblica di Stiviano con persone di colore.

Puoi dormire con la gente di colore, puoi fare tutto quello che vuoi, ma non fare promozione con loro e non portarli alle mie partite. Sono stanco del tuo fo***o account di Instagram, sempre con persone di colore. Non mettere Magic sul tuo Instagram, non pubblicizzare queste cose e non portarlo alle mie partite!

Parole pesanti, pesantissime, che hanno provato conseguenze importanti. In molti hanno attaccato direttamente Sterling e c’è anche chi, come Snoop Dogg, Kevin Hart, Lil Wayne e lo stesso Magic Johnson l’hanno mandato a quel paese senza troppi giri di parole, invitando tutti a boicottare il team di cui il magnate è proprietario, i Los Angeles Clippers.

Magic Johnson, citato nella conversazione, ha annunciato che non seguirà più il famoso team e Kevin Hart, da sempre fan della squadra, ha dichiarato pubblicamente che fino a quando la NBA non prenderà provvedimenti contro Sterling i suoi giorni da fan sono finiti.


La replica del diretto interessato non si è fatta attendere. Sterling, dopo ore in cui ha preferito non commentare la vicenda, ha diffuso un comunicato in cui prende le distanze dall’accaduto, spiegando di non essere razzista e che la conversazione diffusa da TMZ potrebbe essere un fake:

Abbiamo ascoltato la conversazione su TMZ. Non sappiamo se sia legittima o se sia stata alterata. […] Mr. Sterling sa che quello che emerge da quella registrazione non riflette la sua visione, il suo credo o i suoi sentimenti. Quello è l’antitesi di quello che è Sterling, quello che in cui credo e come vive la sua vita. […] Chiede scusa a tutti quelli che si sono sentiti offesi da quelle parole.

Poche parole che non sembrano aver sortito l’effetto sperato da Sterling. Le polemiche e gli attacchi, ad oggi, non accennano a diminuire e sono sempre di più quelli che chiedono un intervento immediato da parte della NBA.

Memphis Grizzlies v San Antonio Spurs - Game One

Via | Gossipcop

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