NBA, Sterling ed il razzismo: spunta un nuovo audio, Magic pensa di acquistare i Clippers

Mentre i playoff stanno regalando sorprese e spettacolo sul campo, nel mondo NBA continua a tenere banco il caso Donald Sterling. Il proprietario dei Los Angeles Clippers è al centro della bufera per le dichiarazioni razziste dei giorni scorsi (“Non voglio neri alle partite NBA”), pronunciate in una conversazione con la fidanzata V.Stiviano, e nelle ultime ore è spuntato un nuovo audio per rincarare la dose e rendere ancora più difficile la posizione del dirigente, già al centro di un’inchiesta della Lega americana.

In Israele, i neri sono trattati come cani”, è una delle frasi cruciali di questo nuovo audio di 15 minuti, pubblicato dal sito americano Deadspin. Sterling è figlio di immigrati ebrei americani e questa sarebbe una sua giustificazione utilizzata per respingere le accuse di razzismo: “Non è una questione di giusto o sbagliato – prosegue, rispondendo sempre alla fidanzata – Viviamo in una società con una cultura e noi dobbiamo vivere all’interno di quella cultura”. E poi viene tirato addirittura in ballo l’Olocausto.

Ovviamente sono state immediate le reazioni negli Stati Uniti ed in tutto il mondo, ma anche la sua squadra ha protestato, prima di gara 4 del primo turno contro Golden State. Nel riscaldamento, i giocatori hanno tolto la tuta con i colori della squadra e l’hanno gettata a terra, indossando le maglie con il logo del team al contrario. Pesante la risposta di LeBron James: “Non c’è posto per gente come lui nel mondo del basket”, mentre Magic Johnson (il ‘provocatore’ dell’uscita di Sterling per la foto con lui postata su Instagram dalla Stiviano) sta pensando addirittura di acquistare i Clippers.

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© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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